7ª Olimpiade dele Clanfe 2014 - Rassegna Stampa - STAMPA

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La 7ª Olimpiade dele Clanfe 2014 sulla STAMPA...

...buona lettura...


Da "IL PICCOLO" di Trieste di venerdì 29 novembre 2013

2013 11 29 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

NUOTO

I “magnifici 7” Master triestini premiati dal sindaco

E dopo le clanfe, Cosolini ha aperto alla possibilità di nuotare nel Miglio del Carletto 2015

TRIESTE
Il sindaco Roberto Cosolini futuro nuotatore (occasionale)? Chi lo sa, potrebbe capitare, ma la "precedenza goliardica" spetta ai tuffi. Semplicemente una boutade scherzosa, per allentare gli "attacchi avversari", quella emersa alle premiazioni dei nuotatori masters triestini? Basterà avere pazienza per scoprirlo. Il tutto è emerso dal rinnovato invito al primo cittadino da parte di una atleta premiata in Comune (Romina Degrassi, in pressing da due anni sulla figura principale di Palazzo Cheba) per una nuotata nel golfo, magari in occasione del non competitivo, ma ormai tradizionale Miglio del Carletto estivo. E Roberto Cosolini, stavolta, si è sbilanciato un po': «Dopo il mio tuffo (di esibizione, ndr) la scorsa estate, ho promesso che parteciperò alla prossima edizione delle Olimpiadi delle clanfe. Perciò penso che una mia nuotata possa realizzarsi nel 2015 a fine mandato, piuttosto che nel 2014».
Sicuramente coloro che continueranno la loro attività in piscina saranno appunto i 7 nuotatori giuliani, le cui 17 medaglie vinte (5 d'oro, 10 d’argento e di bronzo) tra campionati italiani master Fin, di scena a Trieste a inizio luglio, ed europei di Eindhoven (dal 31 agosto all'8 settembre) sono valse loro una targa a testa quale riconoscimento da parte delle istituzioni locali per i loro meriti sportivi. A essere premiati sono stati l'M35 Romina Degrassi (argento nei 50 dorso agli europei), l'M30 Neva Medos (seconda nei 100 e 200 delfino agli Italiani), l'M55 Maila Sgorbissa (seconda nei 100 stile agli Italiani), l'M25 Marco Urbani (oro negli 800 stile libero, piazza d'onore nei 400 s.l. e nei 400 misti agli Italiani), l'M50 Giuliano Bonadei, già pronto ad "assaggiare" la nuova stagione con una sgranchita di gambe positiva al Meeting di Vicenza, per il suo bronzo "italiano" nei 200 dorso e lo scatenato M45 Dino Schorn (primo nei 400 con record italiano, nei 200 e negli 800 s.l. ai Tricolori nonché vincitore dei 200 stile e secondo classificato nei 100, 400 e 800 s.l. agli Europei). Schorn ha già chiari, tra l'altro, gli obiettivi per la nuova stagione: i mondiali agostani di Montreal (dal 3 al 10), gli Italiani Fin di Riccione a fine giugno e gli Italiani Uisp di Roma nel weekend della befana. Tra i premiati anche l'M30 Gaia Peracca (argento nei 100 dorso e bronzo nei 200 dorso agli Italiani), che però non è riuscita a presenziare alla cerimonia.
Massimo Laudani

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Da "IL PICCOLO" di Trieste di domenica 5 gennaio 2014

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L’INTERVISTA » IL SINDACO A METÀ MANDATO

«I grandi eventi del 2014 un’esca per il turismo»

Il sindaco Cosolini: «Non solo concerti, ora raccoglieremo i risultati di 2 anni di lavoro. Iniziative per la Grande Guerra, Giro d’italia e museo de Henriquez

di Maurizio Cattaruzza
Bruce Springsteen, Green Day, Pearl Jam. Arrivato a metà del guado, Roberto Cosolini ha ancora due anni e mezzo per scongiurare il rischio di essere ricordato come il sindaco dei grandi concerti e poco più. Eppure subito dopo la sua larga vittoria su Roberto Antonione il primo cittadino s’era messo a navigare in un mare di buone intenzioni. Allora nel suo programma si parlava di sviluppo e di rilancio della città e in particolare di Porto vecchio ma finora, anche se le colpe non possono essere tutte sue, sul teleschermo del Municipio c’è solo una fitta nebbiolina. Fittissima in Porto. Roberto Cosolini assicura che in questi due anni e mezzo manterrà tutte le promesse fatte in campagna elettorale. «A chi sostiene che abbiamo fatto poco io sottolineo che nel frattempo siamo precipitati nella crisi più grave del Dopoguerra, questo è un dato oggettivo e ciò rende tutto più difficile e allunga i tempi. Ma non demordo dagli obiettivi che mi ero prefissato, ossia quelli di rendere questa città più attrattiva per gli investimenti e per le imprese. Il compito della politica è creare un terreno fertile. Pur nella crisi e nei tempi lunghi dell’Amministrazione, due anni e mezzo non sono stati spesi invano».
Ma di cosa parliamo?
Innanzitutto di sviluppo turistico, di alcuni investimenti privati in aree di interesse strategico facilitati da una modernizzazione della città attraverso gli strumenti di programmazione. Del resto qualche segnale di fiducia nei confronti di Trieste lo ha dato Allianz che investe 40 milioni sulla sede dopo che era data in partenza, Generali che qui fa l’Academy,e Farinetti con Eataly sulle Rive. E dopo tanti anni avremo un treno normale da Trieste a Milano. Si tratta di continuare a lavorare in questa direzione.
Sindaco, in questi due anni Trieste è stata colta dall'ennesima paralisi. La città continua a dormire. Tuttavia sonnecchiava anche prima, negli ultimi vent'anni, quando a Trieste dettava legge l’ex senatore Giulio Camber che oggi affigge manifestini esortando Trieste a svegliarsi... Al di là delle solite schermaglie politiche, come farà lei a svegliarla?
Dal punto di vista imprenditoriale trovo che oggi le potenzialità in campo turistico, inteso come cultura dell’accoglienza, siano molto cresciute. Il turismo deve consolidarsi, facilitato anche dai grandi eventi. A Giulio Camber,invece, ho già risposto rassicurandolo che non dormo, così come non dorme la Regione e credo che il lavoro che stiamo facendo su Arvedi ne sia una dimostrazione. Forse dormiva chi per 10 anni ha promesso di risolvere il problema della Ferriera e non l’ha fatto. E poi ho già ricambiato gli auguri raccomandandogli di stare in relax un paio di anni.
È il momento di dare gas all'intervista. Cominciamo da una domanda facile facile: cosa si aspetta dal 2014?
Il 2014 sarà una vetrina straordinaria per Trieste. Al di là delle simpatiche battute sul sindaco rock non ci saranno solo i concerti. Molte le cose in cantiere: il Carnevale Europeo, l’apertura del museo de Henriqueze poi ci sono gli eventi della Grande Guerra, il Giro d’Italia, i Mondiali di pallavolo che saranno un’occasione per far conoscere Trieste. E poi ripartirà il tram.
Ma ormai è un tram chiamato desiderio...
Ad aprile sarà in funzione. Già fatta la gara, consegna lavori entro gennaio, due mesi di lavori salvo imprevisti.
Da un sindaco rock era lecito attendersi una giunta con un andamento meno lento. La questione di Largo Granatieri, per esempio, ve la palleggiate ormai da un anno. Il Piano traffico solo ora vedrà forse la luce, il Prg stenta a decollare...
Conto di avere nella primavera 2015 l’approvazione definitiva del Prg, in soli 3 anni e mezzo. Un tempo record in Italia. Semmai c’è da chiedere qualcosa a chi il Prg non l’ha fatto in dieci anni. Su Largo Granatieri mi sono assunto la responsabilità di un’ordinanza per evitare che su una proposta equilibrata l’ostruzionismo dell’opposizione umiliasse istituzioni e dipendenti bloccandoli lì per 15 ore. Entro un paio di settimane intendo emettere l’ordinanza per farla finita. Non credo però che l’andamento sia lento considerato anche che con le regole della pubblica amministrazione di questi tempi andando a cento all’ora ci si schianta. Il Piano del traffico andrà progressivamente in attuazione nel 2014.
Già, il Piano traffico, dopo che è fallita sotto le feste la sperimentazione della chiusura di Corso Italia, dovrà essere emendato. Quel ring rischia di diventare un imbuto...
Quella sperimentazione chiudeva delle vie senza mettere in campo tutte le alternative. Ha funzionato per lo shopping, quando è ripreso il traffico normale si sono verificati problemi, è vero e ci siamo già scusati. Ma il vero Piano è una cosa diversa, studiata per assorbire carichi elevati in tempi sufficientemente veloci.
2014 01 05 olimpiade clanfe 07 il piccolo 2 WEBSperiamo. Ma spostiamo leggermente il mirino. Con Kraus alle attività produttive un cambio di passo c’è stato; tuttavia, sindaco, Omero lo aveva schierato fuori ruolo...
Con il senno di poi, avrebbe incontrato meno difficoltà in un altro incarico di giunta dove peraltro c’è un assessore che sta facendo bene (Marchigiani,ndr)
Non si capisce bene ancora, invece, dove giochi Treu: quando lo abbiamo chiamato per le sanzioni disciplinari comminate ai dipendenti comunali aveva ammesso candidamente di non conoscere il provvedimento malgrado la delega sul personale gli appartenga. Cosa non quadra?
Treu da assessore al personale sta riprendendo bene un filo di relazioni sindacali che sono necessarie in una grande realtà come il Comune e sta lavorando con il segretario generale perché è prossima la scadenza della macrostruttura, ossia gli incarichi dei dirigenti. Oltre a ciò porta un alto tasso di esperienza politica, utile in una giunta giovane.
Non trova che sia un po’ imbarazzante che un sindacalista Cgil debba trattare sulle questioni sindacali?
Ovviamente lo fa dopo aver separato la sua strada da quella della Cgil. Ha grande esperienza, non ci vedo controindicazioni
Resta il fatto che a lei, sindaco, spesso la sentono brontolare che in Comune si lavora poco... Anzi l’espressione è più colorita...
Come ho scritto in un messaggio augurale ai dipendenti la stragrande maggioranza opera con impegno e professionalità, spesso il risultato che si traduce in servizi a cittadini e imprese potrebbe essere migliore. Da un lato pesa il sistema burocratico-normativo, dall'altro credo che possiamo migliorare l’organizzazione che per tradizione negli enti pubblici è molto settorializzata e frammentata. Infine credo che un salto di qualità, vista anche la crisi, possa essere d’aiuto se ognuno di noi, sindaco, giunta, dirigenti e dipendenti, nello svolgere qualsiasi funzione o pratica prova a mettersi per un attimo dall'altra parte del tavolo per vedere cosa si aspetta il cittadino, dei problemi che deve risolvere.
L’assessorato alla cultura va avanti con Miracco in sella?
Certo. Il progetto Science Center va avanti in pescheria, è questo è l’anno della Grande Guerra e del sessantesimo del ritorno all'Italia e il decimo dall'ingresso della Slovenia nell'Ue. L’itinerario del difficile Novecento a Trieste è la nostra priorità culturale. Poi ricordo che abbiamo salvato due teatri e intessuto rapporti con altre città europee. Continueremo anche a valorizzare le potenzialità presenti in città come Trieste Estate superando la frammentazione di questi tempi insostenibile.
E l’assessore allo sport-sindaco riesce a svolgere le sue mansioni?
Con fatica ma lo fa. Sto incontrando società e associazioni e visitando gli impianti.
Se il sindaco con la delega allo sport avrà partecipato a tutti i brindisi natalizi delle società ne sarà uscito sbronzo più di una volta...
Sono andato a diversi brindisi, mai più di un bicchiere....
Sicuro sicuro?
Parola mia.
Allora andiamo avanti. Fra poco comincerà una lunghissima volata per la campagna elettorale: non è pericoloso essere sguarniti sul versante dello sport, storico bacino di voti del centro destra?
Credo che il centrodestra abbia premiato alcune realtà e trascurato molte altre. Dai noi si attendono regole uguali per tutti, senza fare promesse facili.
Già che ci siamo parliamo delle future elezioni amministrative: come la vede una possibile corsa con Dipiazza e magari con mister mille poltrone Antonio Paoletti?
Penso che il sindaco uscente più degli avversari, tutti rispettabili, deve avere a cuore di presentare un serio bilancio di mandato agli elettori, in questo modo parlerà con i fatti. Chi correda sfidante parte da una posizione completamente diversa. Dipiazza ha una popolarità importante ma penso che stiamo portando a conclusione i nostri obiettivi in una situazione molto più difficile dalla sua. Lui è conosciuto soprattutto per i lavori pubblici, più nelle piazze che nelle scuole, e per la sua indubbia capacità empatica. Lo rispetto ma non mi fa paura. Quanto a Paoletti pare abbia invece espresso diverse opzioni...
A proposito, come sono i rapporti attuali con l’ex sindaco? Era diventato quasi un suo alleato prima delle elezioni,ora ha riallacciato i rapporti con Giulio Camber...
I rapporti tra di noi sono di grande cordialità, quanto alle sue giravolte ci siamo abituati, basta non prenderle per oro colato.
E con Marina Monassi il dialogo sul porto sembra essere sempre difficile.
Mah, cerco sempre di dare collaborazione istituzionale. Così ho cercato con l’Autorità portuale, non nascondo che su certi temi è difficile, vedi Porto vecchio. Penso che l’Autorità potrebbe fare di più per il rilancio del porto sfruttando tutte le potenzialità.
Il prefetto, intanto, si è pronunciato sul punto franco in Porto vecchio...
Il prefetto Garufi dice una cosa vera a cui io ne aggiungo una altrettanto vera: tutte le istituzioni elettive, Comune Regione e Provincia, si sono espresse chiaramente per lo spostamento del punto franco. Ricordo che il precedente prefetto Giacchetti aveva posto la questione al governo ma se come dice la sentenza del Tar lo spostamento lo può fare il Commissario del governo, allora basta farsi dire dall'Autorità portuale dove spostarlo perché serve al porto. Trieste su questo ha dimostrato di avere una larga maggioranza.
Quali iniziative per il 2014 in Porto Vecchio?
Da parte nostra nessuna, troppo isolato. A rischio flop. L’area va prima rivitalizzata.
Anche con il vescovo Crepaldi mi pare non ci sia grande feeling...
Con il vescovo c’è un rapporto di rispetto e di collaborazione. Tra le altre cose mi ha invitato alla prima delle sue conferenze assieme al ministro Quagliarello. È chiaro che su alcuni temi non c’è convergenza, io rispetto le posizioni dell’autorità religiosa ma è assodato che io sono per la laicità delle istituzioni. Forse il direttore di Vita Nuova non sembra aver capito questo...
Cambiamo gioco. Al Pupkin Kabarett, il 30 al Rossetti, hanno detto che nessuno lascia Trieste perché è impossibile. Non ci sono treni...
Dopo molti anni in cui tutti si lamentavano ma nessuno apriva confronti con il macchinista, ovvero Moretti, rivendico di averlo fatto. La Regione si è aggiunta quando è arrivata Serracchiani e qualche primo risultato già si vede.
Andiamo al cuore dei problemi. L’anno scorso, vantandosi di dire una cosa di sinistra, sosteneva che il lavoro ha priorità su tutto ma a Trieste, dove chiude almeno un’impresa alla settimana, ce n’è sempre meno di gente che lavora... Il Comune potrebbe forse aprire uno sportello per le emergenze?
La crisi ha portato via posti di lavoro a Trieste, anche se va detto che non siamo l’ombelico della crisi, ci sono altre realtà più colpite in regione. Non ci sono ricette miracolose né slogan risolutivi, né bastano i tavoli. Bisogna solo lavorare per facilitare le opportunità per una ripresa che sarà lenta soprattutto dal punto di vista occupazionale. Ciò non toglie che qualcosa, oltre che a lavorare per turismo e porto, vada fatto soprattutto per dare speranze e possibilità ai giovani. Su questo dobbiamo concentrarci con cose magari piccole ma che portino iniezioni di fiducia.
Lavoro fa anche rima con Ferriera, allora si chiude con Arvedi?
Mi auguro proprio di sì perché sono sicuro che oltre a salvare l’occupazione farà seriamente la sua parte anche sul piano ambientale. Speriamo di disinnescare le solite mine vaganti triestine.
Sindaco, ha detto di recente che erano ingiuste le polemiche sul consulente preso da Comune per la Ferriera perché alla fine ha portato un investitore ma Arvedi aveva già bussato alla porta di Servola qualche anno fa, bastava andare a prenderlo dietro l’angolo...
Credo che fosse il 2007 e gli era stata chiusa la porta in faccia...
E poi non trova sconveniente che il consulente del Comune diventi l’uomo-Arvedi a Trieste con incarichi di primo piano?
Arvedi ha da tempo stima di Francesco Rosato, conclusi i contatti preliminari lo ha voluto come suo riferimento locale. Se il risultato finale è positivo, tutto il resto non conta.
I suoi avversari sostengono che attorno alla Ferriera si sia formato una sorta di circolo Pickwick: l’avvocato Giovanni Borgna, legale di Rosato e della Lucchini, per esempio, è diventato presidente dell’Acegas. Solo un caso?
Assolutamente sì, è un caso. Borgna è un professionista stimato e in Acegas, che ora vede la gestione operativa in mano a manager di espressione Hera, serviva una presidenza di garanzia per la città. Logico sceglierlo tra gli amministratori che avevo già nominato.
A proposito di Acegas, quali sono i rapporti attuali con Paniccia?
I rapporti tra Comune e Fondazione sono corretti. Su Paniccia ho espresso un pubblico apprezzamento per il ruolo che ha avuto nella trattativa con Hera.
Fatto sta che sarà difficile vedervi insieme a cena...
Non è necessaria la cena. Per fortuna sta sparendo l’abitudine dei pranzi di lavoro.
Se qui non andiamo più avanti, cambiamo di nuovo gioco. Renzi e Serracchiani due ottimi ombrelli protettivi per la giunta Cosolini?
Serracchiani è un partner istituzionale fondamentale, serviva una Regione consapevole che Trieste è importante per tutto il sistema. Renzi? Un cambio di marcia necessario al Pd, ci ha messo un attimo a capire che Trieste è la più europea tra le città italiane.
Ha dichiarazioni spontanee da fare, chiederebbe il giudice in Tribunale.
Sento moltissimo in questa fase la responsabilità verso la città. Tanti in questi giorni facendomi gli auguri mi dicevano che mi è capitato il periodo peggiore, probabilmente è vero, ma non sarà un alibi o una scusante. Dobbiamo rilanciare la città soprattutto per i giovani.
Un’ultima domanda, molto più seria: a quando la prossima klanfa? Magari dal ponte curto come attrazione turistica?
Alcuni si aspettavano che oltre a dare la medaglia a Cigar mi tuffassi con lui. Un’occasione persa. La mia klanfa è finita a Sydney anche su una televisione australiana, è irripetibile. Tuttavia parteciperò alla prossima olimpiade delle klanfe.
Maurizio Cattaruzza

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Da "IL PICCOLO" di Trieste di martedì 20 maggio 2014

2014 05 20 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

Clanfe: Cosolini rilancia: sfiderà all'Ausonia il sindaco di Rovigno

Due i primi cittadini annunciati alla goliardica gara che si svolge in luglio. Vascotto: «Uniamo sport e sociale»

Questa volta Roberto Cosolini avrà uno sfidante: non politico ma sportivo. Con una nota ironica, poiché l’arena della competizione dal nome altisonante ma che vive all'insegna del buonumore, sarà il Bagno Ausonia e l’occasione le Olimpiadi delle clanfe.
All'appuntamento con i tuffi “fai da tè”, senza alcun rispetto per i canoni stilistici ma con l’unico obiettivo del divertimento, infatti, parteciperà il prossimo 26 luglio anche il sindaco di Rovigno Giovanni Sponza. «Anche nella cittadina istriana - spiega il “patron” della manifestazione e presidente di “Spiz” Mauro Vascotto - c’è la tradizione di tuffarsi “per schizar acqua” e con il gruppo di rovignesi arriverà anche il loro primo cittadino».
Il sindaco di Trieste aveva già due volte annunciato dalle pagine dl “Piccolo” la sua partecipazione, ribadita ai microfoni di un’emittente locale: ecco così la sfida internazionale, naturalmente ironica e amichevole. «Domani o al massimo mercoledì - continua Vascotto - apriremo le iscrizioni, in tempo prima della chiusura delle scuole, così da facilitare il passaparola. Il 70% dei concorrenti, infatti, è di solito composto da giovani under 16. Anche se le Olimpiadi delle clanfe è una manifestazione inter generazionale. L’anno scorso, il partecipante più giovane aveva quattro anni e il più anziano 75. Molto spesso a bordo piscina si possono incontrare team famigliari composti da madre e figlio, nonno e nipote e così via». E quella della socializzazione è una delle finalità dell’Associazione di promozione sociale Spiz, nata nel 2009 e che nel 2014 abbina per il terzo anno ai tuffi “per schizar acqua” la corsa in bicicletta e a piedi su per scala Santa. «Noi di Spiz - racconta il suo presidente -, che in molti casi proveniamo dall'ambiente sportivo, vogliamo utilizzare gli spunti offerti appunto dalle discipline sportive per promuovere il volontariato, abbinando questi due aspetti della vita sociale». Un obiettivo che con le clanfe sembra proprio centrato: sano divertimento e anziani e giovani che dividono, anno dopo anno, sia la piscina che il contorno “ludico” organizzato dal Bagno Ausonia. «È un’iniziativa all'insegna del divertimento - conclude Vascotto - ma abbiamo voluto darle, nel corso degli anni, una parvenza di agonismo “ufficiale”. Da qui alcune regole, come il coefficiente attribuito ai vari tipi di tuffi e altro. L’ambito è cittadino, come la quasi totalità di chi gareggia, ma ci sono partecipanti che arrivano da lontano, che per qualche motivo fortuito sono entrati in contatto con questa nostra tradizione: da Roma o da Milano. Quindi ci diamo un’aria seria... poi arriva l’anziano che si esibisce dal trampolino vestito da suora e tutto finisce all'insegna della goliardia». La scorsa edizione ha registrato la partecipazione di 250 iscritti e questa estate tutto fa presagire che si farà il bis. Sull'origine del termine clanfa non ci sono certezze: a Rovigno tali tuffi vengono chiamati rococò, a Venezia sc’iompe e vengono praticati anche nel Salento, a Livorno ma anche negli Stati Uniti, dove sono chiamati Splash Diving. «È evidente - termina Vascotto - che una costa dalla morfologia rocciosa e scoscesa ispira le clanfe».
Pierpaolo Garofalo

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Da il piccolo di Trieste di venerdì 6 giugno 2014

2014 06 06 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

AUSONIA

Clanfe, aperte le iscrizioni
alle Olimpiadi del 26 luglio

Sarà ancora una volta un'estate di clanfe e rampigade, le due specialità tipicamente locali che da anni oramai suscitano l'entusiasmo dei triestini di ogni eta'. Sono già aperte le iscrizioni per la settima Olimpiade delle Clanfe, che si svolgerà sabato 26 luglio nella consueta cornice dello stabilimento balneare Ausonia e per la terza corsa in salita lungo scala Santa, in programma domenica 21 settembre. Entrambe le competizioni sono organizzate dall'associazione di promozione sociale "Spiz", presieduta da Mauro Vascotto. (informazioni sul sito www.spiz.it). L'Olimpiade delle clanfe e' nata nel 2008, per trasformare in specialità olimpica, nel senso giocoso del termine, una modalità esibizionistica che generazioni di muli triestini si sono tramandati.
Dimostrare, in riva al mare, le proprie capacita' acrobatiche, ha sempre costituito un momento di conquista per i giovani maschietti di ieri e di oggi. L'abilità sta nel sapersi chiudere a forma di ferro di cavallo, a pochi centimetri dall'acqua, per evitare di prendere una clamorosa panciata. Fondamentale alzare un gran volume d'acqua e schizzare il più lontano possibile. Gli altri aspettano che il tuffatore risalga in superficie, per dirgli se sia riuscito o meno a inondare signore e signorine che solitamente stazionano vicino ai trampolini o alle piattaforme per i tuffi e ad attirare l’attenzione delle «mule», oltre che per stabilire gerarchie all'interno delle comitive di amici. L'intero lungomare triestino, dai Topolini all'Excelsior di Barcola, dal Ferroviario al Crda di Muggia, dallo stabilimento Ausonia alla baia di Sistiana, ha assistito a queste singolari esibizioni di tuffi che, col tempo, hanno visto moltiplicarsi scuole di pensiero, varianti ed evoluzioni di ogni genere. L’Olimpiade dele Clanfe, per la prima volta, fa diventare tutto questo folklore una gara sportiva ufficiale, con tanto di giuria, coefficienti di difficoltà, votazioni e medagliere olimpico.
Il tutto però vissuto nel classico spirito goliardico del «morbìn triestìn». E lo scorso anno, ad aumentare la popolarità della manifestazione, tutti ricorderanno il tuffo fatto dal sindaco, Roberto Cosolini, con tanto di vestito grigio addosso. Molto più impegnativa, sotto il profilo agonistico, la Rampigada: correre in salita per raggiungere l'Obelisco partendo da Roiano implica una buona preparazione fisica, muscoli d'acciaio e polmoni da atleta. Ovviamente ci riferiamo a coloro che puntano alla vittoria: per chi vuole semplicemente partecipare, si tratta di una passeggiata un po' fuori al comune. Quest'anno si rinnoverà anche il concorso della Combinata, che premierà la miglior atleta donna e il miglior atleta uomo che avranno partecipato a entrambe le manifestazioni. Il meccanismo di calcolo prevede che il punteggio ottenuto alla 7ª Olimpiade dele Clanfe venga moltiplicato per 10 e sottratto al tempo in secondi impiegato nella 3ª Rampigada. In continuità con la tradizione triestina, un po' come accade nel cotecio triestin, il vincitore sarà chi ottiene il punteggio più basso. I vincitori della Combinata 2014 saranno premiati con un voucher valido due notti per due persone presso le strutture Sava Hotels & Resortssava hotels resorts di Bled in Slovenia. Visto il successo di ascolti dell'edizione 2013, sarà trasmessa la diretta streaming di tutto l'evento.
Ugo Salvini

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Da il piccolo di Trieste di sabato 12 luglio 2014

2014 07 12 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

LE OLIMPIADI DEI TUFFI » ALL’AUSONIA

Kamikaze o bomba?
Basta che “clanfa” sia

Appuntamento il 26. E il sindaco di Rovigno sfida Cosolini

di Luca Saviano
 
«A rare triestin endemism». È la clanfa secondo Diego Manna, l’autore della trilogia semiseria “Monon behavior”, nella quale il biologo triestino esalta, con il rigore di un divulgatore scientifico e un inglese maccheronico, il tuffo tipico della riviera triestina, definito con l’aggettivo rare, eccezionale. Ed eccezionale è quello che l’associazione di promozione sociale Spiz, della quale lo stesso Manna fa parte, è riuscita a costruire attorno alla “clanfa”, con l’intento di portare avanti una tradizione tipicamente triestina, favorita dal fatto che a Trieste, per raggiungere l’acqua, spesso si è costretti a improvvisare un tuffo.
Su queste basi sono nate le Olimpiadi delle clanfe, la competizione goliardica di tuffi che si svolgerà sabato 26 luglio allo stabilimento balneare Ausonia. Si tratta di un evento che in pochi anni è riuscito a incarnare perfettamente l’autentico spirito triestino. L’iniziativa, giunta alla settima edizione, è infatti votata completamente al “morbin”, all'allegria, e alla voglia di stare insieme senza prendersi troppo sul serio. Lo stesso sindaco Cosolini, prima di prodursi in un improbabile tuffo con indosso la giacca e la cravatta, ne fece le spese durante i saluti di apertura della scorsa edizione, quando fu simpaticamente costretto a ricominciare daccapo il discorso utilizzando esclusivamente il dialetto triestino. La domanda ricorrente di quest’anno, quindi, è se il primo cittadino sfiderà la giuria saltando nuovamente nelle acque dell’Ausonia. Il diretto interessato, in più occasioni, ha confermato la presenza, tanto da stimolare la competizione di Giovanni Sponza, sindaco di Rovigno, che raggiungerà Trieste con cinquanta concittadini.
“Clanfa”, kamikaze o bomba sono i tuffi che verranno presentati dai concorrenti. Lo scorso anno sono stati in 250 a deliziare una platea di quasi 2000 persone, in una manifestazione a metà fra sport e rito carnevalesco. Alla giuria, composta fra gli altri dal cestista Andrea Pecile, andrà il compito di analizzare la migliore tecnica di esecuzione, lo spirito con il quale il tuffatore effettuerà la performance e tutti gli altri elementi coreografici presenti. Alla fine della giornata verranno incoronati il re e la regina delle “clanfe”, autori del tuffo che otterrà il maggior punteggio. Numerosi premi verranno consegnati ai primi classificati delle varie categorie d’età in gara: fioi e pice, muleti e mulete, muli e mule, muloni e babe, vece bobe e vece marantighe. Riconoscimenti speciali verranno dati, invece, per il tuffo più spettacolare, per quello più scadente, per quello più divertente e per quello del “clanfador” più piccolo e del meno giovane. La combinata Spiz premierà chi parteciperà, oltre alla gara delle “clanfe”, anche alla Rampigada Santa di settembre. «È per noi motivo di orgoglio aver coinvolto intere famiglie - spiega il presidente della Spiz Mauro Vascotto - , come essere riusciti a far partecipare persone con disabilità. La nostra rimane un’iniziativa dal carattere fortemente sociale». Il programma dell’evento prevede, a partire dalle 13, alcune esibizioni di nuoto sincronizzato e di tuffi olimpici a cura della Triestina Nuoto, oltre alle “clanfe” a 4 zampe delle Unità cinofile operative. La gara di “clanfe” vera e propria prenderà il via alle 14. L’iscrizione è obbligatoria entro giovedì 24 luglio. Per informazioni www.spiz.it.
Luca Saviano

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Da il piccolo di Trieste di domenica 20 luglio 2014

2014 07 20 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

Cento iscritti alle Olimpiadi delle clanfe

Alla gara del 26 luglio il più piccolo ha 4 anni. Ma c’è anche chi punta sui chili: 137

di Luca Saviano
 
Dove, se non a Trieste? Le Olimpiadi delle clanfe che si svolgeranno sabato 26 luglio, infatti, sono uno degli eventi made in Trieste più rappresentativi dello spirito goliardico del capoluogo giuliano. Un vero e proprio elogio alla leggerezza e all'allegria, caratteristiche tipiche dei “muloni” che ogni estate si esibiscono in tuffi il cui unico scopo è quello di produrre lo schizzo di acqua più alto.
«Go schizà?», domandano i “clanfadori” una volta riemersi dal mare. Una virtù, quella di lanciarsi in acqua da un molo o da uno scoglio, sviluppata in mancanza di una spiaggia sabbiosa dalla quale immergersi nel mare in maniera graduale.
Un’abilità alla quale l’associazione di promozione sociale Spiz ha deciso di dedicare un’intera manifestazione che animerà lo stabilimento balneare Ausonia per il settimo anno consecutivo. La giuria dovrà valutare ogni singola esecuzione.
“Clanfa”, “bomba” o “kamikaze”, gli esperti giudici dovranno tener conto del coefficiente di difficoltà del tuffo, della capacità nell'eseguirlo e dello spirito goliardico della performance. Nelle scorse edizioni, infatti, l’entrata in acqua è stata quasi sempre preceduta da degli sketch esilaranti, con tanto di costumi e accessori creati ad hoc dai partecipanti. Saranno diverse le categorie ammesse alla competizione, suddivise in base all’età: “fioi” e “pice”, “muleti” e “mulete”, “muli” e “mule”, “muloni” e “babe”, “vece bobe” e “vece marantighe” si sfideranno per la conquista del titolo di re e regina delle “clanfe”. Lo scorso anno sono stati in 250 a deliziare una platea di quasi 2000 persone. Un riscontro che ha convinto gli organizzatori a programmare una diretta streaming dell’evento, grazie al supporto di Fluido Tv, che sarà visibile sul sito del Piccolo e su quello della stessa associazione organizzatrice della manifestazione.
A una settimana dall'evento, intanto, continuano ad arrivare le adesioni. In attesa di sapere se anche il sindaco Roberto Cosolini bisserà la “clanfa” dello scorso anno, sul sito della Spiz sono comparsi i primi dati statistici relativi agli iscritti di questa settima edizione. Sono quasi un centinaio le presenze confermate. Spiccano, fra queste, le iscrizioni di un “picio” di 4 anni e di un “meno picio” di 75 anni, di una “sgnesola” di 18 chili e di un “toco” di 137 chili. Quest’ultimo, assicurano gli organizzatori, darà del filo da torcere agli avversari per quanto riguarda lo schizzo di acqua più alto.
Luca Saviano

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Da il piccolo di Trieste di venerdì 25 luglio 2014

2014 07 25 olimpiade clanfe 07 il piccolo 02 WEB

EVENTI » DOMANI ALL’AUSONIA

In 200 per le “clanfe”
E Cosolini sarà il primo

La diretta streaming delle Olimpiadi sul sito del Piccolo

di Luca Saviano
 
Il conto alla rovescia si sta per concludere. Mancano solamente ventiquattro ore, infatti, al primo tuffo che darà il via alla settima edizione delle Olimpiadi delle “clanfe”, la kermesse che si pone a metà fra sport e rito carnevalesco organizzata dall'associazione di promozione sociale Spiz, con l’intento di valorizzare lo spirito goliardico triestino attraverso una competizione di “clanfe”, “bombe” e kamikaze”, i tradizionali tuffi della riviera triestina il cui unico scopo è quello di riuscire a produrre lo schizzo di acqua più alto.
2014 07 25 olimpiade clanfe 07 il piccolo 01 HI-RES
Saranno oltre 200 i “clanfadori” che, a partire dalle 13 di domani, invaderanno pacificamente lo stabilimento balneare Ausonia, con il non facile compito di stupire una giuria particolarmente esigente, alla quale spetterà l’onere e l’onore di eleggere il re e la regina delle “clanfe” 2014. Per convincere i giudici, i tuffatori dovranno ricorrere a ogni tipo di stratagemma possibile, spingendosi fino ad attuare dei veri e propri atti di corruzione nei confronti dei giurati stessi, a patto che la richiesta di parzialità, voluta caricatura di un malcostume tutto italiano, venga dichiarata e resa palese davanti alla platea di spettatori attraverso la consegna di caraffe di spritz e di altri generi di conforto. Un elemento di colore, quello della simbolica tangente, che si aggiunge a tutti quegli sketch e parodie che donano a questa manifestazione un notevole appeal che ha consentito di far registrare il tutto esaurito nel corso delle precedenti edizioni, grazie a una presenza sulle tribune di quasi 2000 spettatori. La tecnica di realizzazione del tuffo, quindi, sarà solamente uno degli elementi da tenere in considerazione per la proclamazione del verdetto finale. Il punteggio assegnato a ogni prestazione verrà dato anche in base allo spirito con cui il concorrente si approccia al trampolino, agli elementi coreografici di contorno, come l’utilizzo di travestimenti, di accessori o come la messa in scena di performance teatrali da concludere con l’immancabile ingresso in acqua. Per questo, a fronte dell’esecuzione di un unico tuffo, verranno consegnati diversi premi, frutto dell’intervento degli sponsor e dei partner dell’evento.
Oltre alla corona messa sulla testa di chi avrà ottenuto il maggior punteggio, verrà consegnato un riconoscimento anche al tuffo più spettacolare, a quello più scadente, a quello più divertente, a quello eseguito dal “clanfador” più piccolo e a quello fatto vedere dal meno giovane in gara. La combinata Spiz, la cui classifica terrà conto della partecipazione alle Olimpiadi delle “clanfe” e alla Rampigada Santa di settembre, regalerà un voucher per due notti e due persone a Bled, in Slovenia.
In attesa di conoscere i nomi dei vincitori assoluti di questa folle competizione, l’attenzione è tutta spostata su quello che dovrebbe essere il primo “clanfador” a inaugurare i salti dal trampolino. Dopo l’improvvisata esibizione dello scorso anno, infatti, in cima alla lista degli iscritti compare il nome del sindaco Roberto Cosolini, al quale farà seguito il collega di Rovigno Giovanni Sponza, che giungerà all'Ausonia accompagnato da una cinquantina di concittadini. L’intera manifestazione verrà trasmessa in diretta streaming sul sito del Piccolo (www.ilpiccolo.it) e su quello dell’associazione Spiz, grazie al supporto di Fluido Tv.
Luca Saviano

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Da il piccolo di Trieste di sabato 26 luglio 2014

2014 07 26 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

Olimpiade delle clanfe, oltre 200 iscritti

Oggi all’Ausonia la settima edizione, diretta streaming su www.ilpiccolo.it. Il sindaco non ci sarà

di Luca Saviano
 
"Il via è previsto alle 13. Tornano oggi all'Ausonia le Olimpiadi delle clanfe, settima edizione dell’iniziativa a metà strada tra sport e divertimento puro organizzata dall'associazione di promozione sociale Spiz. Tutti in gara dunque, suddivisi nella varie categorie per età, pronti a esibirsi - e a essere giudicati - in base al livello qualitativo di “clanfe”, “bombe” e kamikaze” e alla relativa entità di schizzi d’acqua che i partecipanti riusciranno a sollevare.
Oltre 200 i “clanfadori” pronti a invadere pacificamente lo stabilimento balneare e a farsi onore in mezzo al pubblico, tradizionalmente molto numeroso per l’occasione. Non ci sarà tra loro - come invece annunciato dall'organizzazione - il sindaco Roberto Cosolini, che l’anno scorso si tuffò vestito di tutto punto ma che per quest’edizione - fa sapere - non si è mai iscritto: «L’anno scorso si era trattato di un omaggio a un certo simpatico spirito di triestinità, certo però non ripetibile »,commenta.
I “clanfadori” dovranno stupire una giuria assai esigente, alla quale spetterà l’onere e l’onore di eleggere il re la regina delle “clanfe” 2014. Per convincere i giudici, i tuffatori dovranno ricorrere a ogni tipo di stratagemma possibile, spingendosi fino ad attuare dei veri e propri atti di corruzione nei confronti dei giurati stessi, a patto che la richiesta di parzialità, voluta caricatura di un malcostume tutto italiano, venga dichiarata e resa palese davanti alla platea di spettatori attraverso la consegna di caraffe di spritz e di altri generi di conforto. Un elemento di colore, quello della simbolica tangente, che si aggiunge a tutti quegli sketch e parodie che donano alla manifestazione l’appeal che ha consentito di far registrare il tutto esaurito nel corso delle precedenti edizioni, grazie a una presenza sulle tribune di quasi 2000 spettatori.
Il punteggio assegnato a ogni prestazione verrà dato anche in base allo spirito con cui il concorrente si approccia al trampolino, agli elementi coreografici di contorno, come l’utilizzo di travestimenti, di accessori o come la messa in scena di performance teatrali da concludere con l’immancabile ingresso in acqua.
Oltre alla corona messa sulla testa di chi avrà ottenuto il maggior punteggio, verrà consegnato un riconoscimento anche al tuffo più spettacolare, a quello più scadente, a quello più divertente, a quello eseguito dal “clanfador” più giovane e a quello fatto vedere dal meno giovane in gara. La combinata Spiz, la cui classifica terrà conto della partecipazione alle Olimpiadi delle “clanfe” e alla Rampigada Santa di settembre, regalerà un voucher per due notti e due persone a Bled, in Slovenia.
L’intera manifestazione verrà trasmessa in diretta streaming sul sito del Piccolo (www.ilpiccolo.it) e su quello dell’associazione Spiz, grazie al supporto di Fluido Tv.
Luca Saviano

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Da il piccolo di Trieste di domenica 27 luglio 2014

2014 07 27 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

L’OLIMPIADE

Il maltempo ferma le clanfe e le rinvia al 2 agosto

di Luca Saviano
 
Gli schizzi di pioggia caduti in città, divenuti nella tarda mattinata di ieri un vero e proprio fortunale, hanno avuto la meglio sugli schizzi di acqua di mare prodotti dalle “clanfe”, i tuffi che avrebbero dovuto animare la settima edizione della “Olimpiade delle clanfe”, la manifestazione goliardica organizzata dall'associazione di promozione sociale Spiz. Niente da fare. I timori della vigilia si sono puntualmente verificati. Lo stabilimento balneare Ausonia si è riempito per quella che doveva essere una festa. Nelle ultime ore valide per le iscrizioni si era raggiunta la quota record di 200 partecipanti. «La sicurezza al primo posto». Con queste parole, il presidente della Spiz Mauro Vascotto ha congedato tutti i presenti, rimandando il tutto a sabato 2 agosto. Troppo incerte le previsioni meteo per ritentare oggi. Il rinvio è stato deciso dalla giuria dopo un’ora di consultazioni: «Troppa pioggia e troppo forte il moto ondoso». Il mare grosso avrebbe potuto creare delle difficoltà ai “clanfadori”, specie ai più giovani. «Molti dei nostri iscritti sono bambini – ha aggiunto Vascotto - non avrebbe avuto senso far loro correre dei rischi». Le iscrizioni già effettuate rimarranno valide per il 2 agosto, come invariati orari e programma della manifestazione.
Luca Saviano

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Da il piccolo di Trieste di mercoledì 30 luglio 2014

2014 07 30 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

EVENTI >> L’OLIMPIADE

Sabato all’Ausonia si “ri-clanfa”
E in giuria ci sarà Noemi Batki

La campionessa triestina di tuffi dovrà valutare “bombe” e “kamikaze”
Le iscrizioni sono state riaperte ma c’è tempo fino alla mezzanotte di domani

Pochi come lei sanno cosa sia un tuffo fatto bene e sono in grado di giudicare precisamente tecnica e schizzo, anche se per quest’ultimo aspetto Noemi Batki dovrà imparare a ragionare al “contrario” rispetto ai suoi soliti standard: alle Olimpiadi delle “clanfe”, infatti, più acqua si alza e meglio è. Già, avete capito bene: fino a oggi i suoi tanti impegni sportivi le avevano sempre impedito di partecipare a questa di Olimpiade. Ora, “grazie” al rinvio per il maltempo dello scorso sabato, finalmente Noemi c’è e passa dall'altra parte della barricata. In giuria, accanto ad Andrea Benich, Alberto Krebel Hoenigmann, Diego Manna, Fabrizio Marcon (al posto del cestista Andrea Pecile) e Valentina Coretti.
A proposito: le iscrizioni si sono riaperte. Istruzioni per l’uso: semplice, cliccate sul sito www.spiz.it, e là - e solo là - potrete iscrivervi. Occhio, non c’è molto tempo ancora: gli organizzatori chiudono baracca e burattini alle 24 di domani. Intanto, dopo il forfait, siamo arrivati a quota 205, 40 femmine e 165 maschi. E poi c’è da sperare che Giove Pluvio non mandi l’ennesima perturbazione, magari a forma di “clanfa”. Purtroppo una defezione “pesante” pare ci sia già: la pattuglia rovignese, una cinquantina di agguerriti tuffatori, si è “ristretta”. Dando per certo che il primo cittadino Giovanni Sponza non sarà all'Ausonia, dalla Croazia arriveranno in - più o meno - una decina. «Il nostro sindaco Cosolini? Se vorrà è, come sempre, il benvenuto», afferma Mauro Vascotto, presidente dell’associazione Spiz nonché ideatore delle Olimpiadi (e della RampigadaSanta).
Comunque, il programma rimane invariato. Quindi: sabato a partire dalle 13 alcune esibizioni di nuoto sincronizzato e tuffi olimpici a cura della Triestina Nuoto, oltre alle “clanfe” a quattrozampe delle Unità cinofile operative. La gara di “clanfe” vera e propria prenderà il via alle 14, per continuare, avvertono gli organizzatori, tutto il pomeriggio sino alle 18.30, orario delle premiazioni. Adesso non vi resta che scegliere: “clanfa”,“bomba” o “kamikaze”? E soprattutto: in quale categoria? “Fioi e pice”, “muleti e mulete”, “muli e mule”, “muloni e babe”, “vece bobe e vece marantighe”. Nel frattempo che ci pensate, qualche curiosità: il concorrente più “foresto” è nato a 6.860 chilometri di distanza da Trieste. È di Trenton, infatti, nel New Jersey (Usa). In più, in base a quanto dichiarato dai concorrenti al momento dell’iscrizione - supponendo che nessuno abbia dichiarato il falso... - si tufferanno in acqua 13.121 chili di “carne umana”. Per fortuna (altrimenti povera Ausonia), non contemporaneamente.

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Da il piccolo di Trieste di sabato 2 agosto 2014

2014 08 02 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

EVENTI » LE “OLIMPIADI”

In 250 pronti a schizzare
È il pomeriggio delle “clanfe”

Dopo il rinvio per maltempo di sabato scorso, secondo tentativo all'Ausonia
Record di iscritti, la Batki in giuria. Dalle 14 diretta streaming sul sito del Piccolo

di Luca Saviano
 
“Questa Olimpiade delle clanfe non s’ha da fare”, aveva simbolicamente sentenziato il meteo solo una settimana fa, servendosi di una mareggiata, di abbondanti scrosci di pioggia e di una temperatura più consona a un week-end settembrino che a un sabato di fine luglio. Eppure, a una sola settimana di distanza, l’associazione di promozione sociale Spiz ci riprova, presentandosi allo stabilimento balneare Ausonia con la convinzione di poter mandare in scena il secondo atto della folle kermesse estiva dedicata al tuffo triestino per antonomasia, quello con il quale i “clanfadori” si propongono di produrre lo schizzo di acqua più alto e abbondante possibile. E siccome non tutti i mali vengono per nuocere, la lista di partecipanti di questa settima edizione è numericamente cresciuta dopo il rinvio dello scorso sabato, andando a segnare il record di presenze con quasi 250 iscritti.
Rimane invariato il programma originale della manifestazione, che vede alle 13 le esibizioni di nuoto sincronizzato e di tuffi olimpici a cura della Triestina Nuoto, seguite dalle “clanfe” a quattrozampe delle Unità cinofile operative. La competizione vera e propria, invece, prenderà il via alle 14, dopo i saluti di rito e l’esecuzione dell’inno “Tira una clanfa” creato ad hoc da Massimiliano “Maxino” Cernecca. La gara proseguirà serrata, fra una “clanfa”, una “bomba”, un “kamikaze” e gli sketch annessi, fino alle 18.30, orario in cui sono previste le premiazioni, anche quest’anno molto ricche grazie all'intervento degli sponsor.
A cambiare, rispetto a quanto previsto al primo atto della scorsa settimana, è la composizione della giuria, alla quale spetterà il compito di eleggere il re e la regina delle “clanfe” 2014. A sollevare le palette con i voti da attribuire a ogni tuffo ci sarà Noemi Batki, la tuffatrice olimpionica dell’esercito e della Triestina Nuoto, che questa volta passerà dall'altra parte della vasca e, fatte proprie le regole della Olimpiade “domacia”, che prevedono l’esaltazione del “morbin” più che della perfetta esecuzione del tuffo, dovrà dare i voti a ogni singola esibizione. Chissà se saprà resistere ai tentativi di corruzione da parte dei concorrenti – una pratica considerata lecita a patto che venga attuata in maniera palese – che già lo scorso sabato avevano raggiunto l’Ausonia provvisti di generi di conforto da offrire ai giurati, sperando in questo modo di poter contare su un trattamento di favore. Per chi non potrà assistere all'evento verrà messa a disposizione una diretta streaming, grazie al supporto di Fluido Tv, che sarà visibile attraverso il sito del Piccolo (www.ilpiccolo.it) e della società organizzatrice dell’evento (www.spiz.it).
Luca Saviano

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Da il piccolo di Trieste di domenica 3 agosto 2014

2014 08 03 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

L'EVENTO » SI RINNOVA IL SUCCESSO

Clanfe, la carica dei 250
Si tuffa travestito da tram

Quasi 3mila persone all’Ausonia per uno spettacolo unico e divertente
Estro e fantasia come a Carnevale dei concorrenti sul trampolino

di Luca Saviano
 
Il barone Pierre de Coubertin, fondatore dei moderni Giochi olimpici, andrebbe fiero di quanto messo in piedi dall'associazione Spiz, di quelle Olimpiadi delle “clanfe” che, a una settimana dal rinvio dovuto alle inclemenze atmosferiche, sono andate in scena ieri pomeriggio, davanti alle tribune dello stabilimento balneare Ausonia gremite per l’occasione. Anche Micheze e Jacheze, se solo avessero potuto lasciare la sommità di palazzo Cheba, avrebbero dere p raggiunto riva Traiana per pr an arte a una manifestazione che è in grado di narrare perfettamente lo spirito goliardico triestino, molto meglio di qualsiasi trattato socio-antropologico. Quasi 250 persone hanno fatto segnare il record assoluto di partecipanti, mentre una cifra variabile fra i 2500 e i 3000 spettatori hanno assistito alle diverse performance presentate alla giuria di esperti, chiamata a giudicare “clanfe”, “bombe” e “kamikaze”, a valutare il grado di “morbin” – l’allegria – di ogni esibizione, e, soprattutto, a certificare la quantità di acqua schizzata con ogni tuffo.
La competizione, giunta alla settima edizione, è stata preceduta dalle note di “Tira una clanfa”, l’inno ufficiale scritto e interpretato da Maxino, che propone la “clanfa” come rimedio a tutti i mali: «Tira una clanfa se xe caldon e la bibita manca, se te se ga brustolado la panza e se no te ga gnanche un boro in banca». Il tuffo di apertura è quello che ha collezionato più applausi, facendo tremare la voce per l’emozione anche al presidente della Spiz Mauro Vascotto, impegnato a descrivere al microfono le uscite di tutti i “clanfadori” iscritti. Andrea Pisano ha raggiunto il trampolino su una sedia a rotelle e, aiutato da un amico, si è lanciato in acqua, eseguendo una “bomba” che ha raccolto un ottimo punteggio per lo stile, per «la forza di volontà e il coraggio dimostrati» alla faccia della disabilità. La gara è proseguita a ritmo serrato, accompagnata dalla musica e da degli sketch che hanno preceduto ogni esibizione. I travestimenti dei partecipanti hanno concorso ad alzare il punteggio dei tuffi, come nel caso di Giovanni Bembi, comparso sul trampolino all'interno di un cartonato raffigurante il tram de Opicina. Il sempre presente Guido Giadrossi è stato eletto primo cittadino virtuale della manifestazione. Il neosindaco ha estratto dalle mutande una serie di pistole e fucili ad acqua che gli hanno permesso di schizzare il pubblico e i giurati prima ancora di lanciarsi in mare. Roberto Funkhouser ha elaborato una coreografia in omaggio agli Stati Uniti, sua terra natale. Travestito da Hulk Hogan, prima di tuffarsi, si è strappato la canotta gialla alla stessa maniera del famoso wrestler. Uno spettacolo è stato rappresentato dal continuo botta e risposta fra Vascotto e la giuria, apparsa un po’ avara nei punteggi fino all'arrivo delle prime corruzioni a base di spritz, tanto da far simpaticamente definire la giurata Noemi Batki «più istriana che ungherese». L’unico intoppo una diretta streaming in sintonia con una brutta clanfa.
Luca Saviano
 

Premio speciale per il coraggio di Andrea Pisano

L’immagine di copertina della settima edizione della Olimpiade delle “clanfe” l’ha consegnata agli archivi lo stesso Mauro Vascotto, decisamente emozionato per la presenza in gara di Andrea Pisano che, abbandonata la sedia a rotelle per il tempo necessario a tuffarsi in mare, è andato ad aggiudicarsi meritatamente il premio speciale Spiz. La vittoria assoluta, quella che consente di individuare il re e la regina delle “clanfe”, è andata a Tommaso Pitacco e a Virginia Del Santo, che hanno chiuso in prima posizione rispettivamente con 56,20 e 48,50 punti. Onore anche a Lucio Cok, ultimo classificato al quale è andata la “clanfa de legno”, riconoscimento che gli è stato consegnato a fronte dei 9 punti raccolti, mentre a Roberto Funkhouser è stato riservato il premio speciale “morbin”, per avere perfettamente incarnato lo spirito goliardico della manifestazione. I più “pici” sono stati Giulia Vacca e Leo Oumar Domenis, di 8 e 6 anni, ai quali si sono contrapposte le “vece bobe e marantighe” Giuseppe Auber e Marisa Marchesi, delle quali omettiamo l’età anagrafica, specificando, però, che la vivacità con la quale anno raggiunto l’Ausonia è quella tipica degli adolescenti. A Piero Carini, infine, è stato assegnato il premio “Ufo”, per un gesto tecnico che gli è valso la standing ovation di pubblico e giuria. «Abbiamo incominciato sette anni fa in sordina – ha concluso Vascotto – e di anno in anno siamo cresciuti in termine di partecipazione e di gradimento da parte del pubblico e dei media». Dove possono arrivare le “clanfe”? «L’unico limite di questa manifestazione è rappresentato dalla fantasia di chi vi partecipa».
 

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Dal primorski dnevnik di lunedì 3 agosto 2014
 
2014 08 03 olimpiade clanfe 07 primorski dnevnik WEB
Kopališče Ausonia - Včeraj 7. olimpijada »klanf«
 
Skakalci dočakali trenutek slave
 
Po deževnem vremenu, ki je zaznamovalo prejšnji teden, je organizatorjem združenja Spiz v soboto v mestnem kopališču Ausonia le uspelo izpeljati sedmo izvedbo priljubljene tržaške »olimpijade« skokov v vodo (olimpiade delle clanfe). Gre za čisto poseben dogodek ne samo športne, a predvsem kulturne, družbene in zabavne narave. Mnogim je pobuda znana, tudi zato, ker je tržaški prvi občan Roberto Cosolini lani skočil v vodo in to kar oblečen. Vsako leto pa želijo organizatorji svoje številne navdušence presenetiti s kakim novim presenečenjem. Letos je med drugimi v žiriji sedela znana svetovna skakalka v vodo Noemi Batki, ki je sicer madžarskega rodu, a ji Trst predstavlja drugi dom. Borbenost in želja po čim boljšem opravljenem skoku je tako »vzklila« v marsikaterem tekmovalcu.
Prevsem pa je ob bazenu kot že običajno kraljevalo razposajeno in sproščeno vzdušje. Od čisto malih otrok do starejših osemdesetletnikov želijo namreč žiriji in prisotnim poleg skoka prikazati tudi čisto svojstven prizor. Ni tako manjkalo vodnih pištol, barvanih lasulj, pisanih oblačil, navdušenega kričanja in še bi lahko naštevali. Starejši možakar, pravi bajker, se na primer ni vrgel v vodo s svojim motornim kolesom, je pa prisotne razbremenil s svojim skakanjem in plesom, ki naj bi upodabljal odvijanje boksarskega turnirja. Mlajši fant in skupinica deklet pa je v vodi pristala kar z žogo in v košarkarskih dresih.
Clanfe, tipična oblika skakanja v vodo razširjena v našem mestu in okolici, so privabile tudi zgodovinarja Nicoloja Giraldija, ki se je pravkar vrnil iz peš popotovanja po sledeh prve svetovne vojne od Londona do mesta v zalivu. Njegov sobotni dres je bil ravno priklic na to zadnjo opravo. Množico je presenetil tudi tekmovalec, ki je svoj voziček zapustil tik ob skakalni deski in se nato s pomočjo prijateljev prepustil skokom. Velik nasmeh na njegovem obrazu in bučno ploskanje so nagradili njegov pogum in željo po sodelovanju.
 

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Da il piccolo di Trieste di mercoledì 13 agosto 2014

2014 08 13 olimpiade clanfe 07 il piccolo WEB

E le “clanfe” finiscono sul Financial Times

Sull’edizione on-line del giornale le foto e un articolo su questo appuntamento da “Perfect summer”

 
Il titolo è “My perfect summer”. Sottotitolo (più o meno): “Da Barcellona e Berlino in Bolivia - Artisti e business man condividono i loro piani per le vacanze”. E così, mentre Donald Trump assicura che se ne tornerà in Irlanda e Scozia a giocare a golf (sui suoi campi da golf...), poi, sbircia bene, guarda un po’ cosa sbuca? Le “clanfe”. Ma dove? Sul sito del Financial Times. Incredibile? Abbastanza, ma se cercate con Google trovate un bel servizio fotografico sulle Olimpiadi nostrane. Già, le “clanfe” hanno superato i confini, europei e della Rete, e sono finite proprio sulla Bibbia dei quotidiani economici-finanziari. Capiamoci: le foto sono cinque e chissà come diavolo sono finite lì. Sono cinque, appunto, ma la cosa più curiosa è che la foto che apre l’articolo non è Barcellona e manco Berlino, bensì quella di una “clanfa”. Gli scatti sono di Escapista, fotografo italianissimo. Anzi, triestinissimo visto che sul suo sito risulta che ha lo studio in piazza della Borsa. E oltre all'apertura, c’è la “spalletta” con altre immagini dell’Ausonia. “Le foto - ricorda nell'articolo Escapista - sono state scattate sei anni fa ma non è cambiato nulla all'Ausonia negli ultimi 30 anni”. E poi si legge: “Trieste è una città costiera peculiare perché qui manca una spiaggia di sabbia. Invece c’è una piscina in riva al mare. Persone di tutte le età utilizzano la “spiaggia”, in particolare i bambini che amano saltare da due trampolini nel mare Adriatico”. E così, almeno in Rete, le “clanfe” ora si sono fatte conoscere pure in Inghilterra. Chissà se alla prossima edizione non si tuffi anche Trump. Nell'intervista dice che gli piacciono il mare e il vento. Dite un po’ se non sembra il ritratto di Trieste...
 

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