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SPIZ Associazione di Promozione Sociale crea eventi che hanno uno straordinario appeal nei confronti dei fotografi. L'Olimpiade dele Clanfe con le sue acrobazie, schizzi, costumi, maschere, coreografie, pubblico, attraggono gli appassionati di fotografia in modo sensazionale. Sin dalla prima edizione professionisti e amatori hanno immortalato ogni possibile aspetto della manifestazione anche rischiando di venir bagnati o di bagnare le loro attrezzature spesso di gran valore. Ma l'Olimpiade dele Clanfe vale il rischio e divertendosi come ragazzini non hanno mancato di realizzare istantanee mirabili e di alto valore artistico. La Rampigada Santa è un inno alla fatica, allo sforzo, alla perseveranza, e ogni momento della gara, ma anche di tutto il contorno della manifestazione, che è una grande festa, è una sottolineatura di questo spirito.
Rampigada Santa
rampigada santaA Trieste l'uso della bicicletta da parte della cittadinanza è piuttosto limitato. La causa, ma piuttosto si dovrebbe dire la scusa, sono le tante salite impegnative che disegnano l'orografia della città e che scoraggiano la gran parte dei cittadini a spostarsi con la bicicletta o a piedi.
Scala Santa può essere considerata la madre di tutte queste dissuasive salite triestine. Questa storica erta collega il popoloso rione di Roiano all'altipiano carsico. La via comincia alla confluenza di via Villan de Bachino, via Montorsino e via Giusti, a un'altitudine di soli 18 metri s.l.m., e dopo circa 2.000 metri di tornanti, rampe e pavè, superando 326 metri di dislivello, arriva ai 343 metri s.l.m. dell’Obelisco.scala santa_altimetria La pendenza media è del 16,2% ma ci sono dei tratti quasi al 20% e comunque non si scende mai sotto il 10%. Queste pendenze, il fondo in pavè, la sola idea di affrontarla, sono alla base della sua mitica fama. Scala Santa è una salita davvero impegnativa! Qualunque atleta che abbia il senso del sacrificio sportivo e abbia a cuore la prestazione si è cimentato su questa rampa.
 
La "Rampigada Santa" è la sua crono-scalata!
 
Il motto della Rampigada Santa potrebbe essere: “Se se pol andar su de là a pie e in bici... se pol andar a pie e in bici per tuto” (“Se si può andare su per Scala Santa a piedi o in bicicletta... si può andare a piedi e in bicicletta dappertutto"). È ovvio che Scala Santa è un'estremizzazione provocatoria del concetto di mobilità sostenibile, ma proprio perché estrema è l'esempio migliore per sensibilizzare la cittadinanza alla mobilità a "trazione umana", alla mobilità sostenibile e all'uso dei mezzi pubblici.
rampigada santa percorso da satelliteLa manifestazione ha quindi come obiettivo sensibilizzare la cittadinanza a muoversi maggiormente a piedi o in bicicletta, e comunque ad avere maggior attenzione per una mobilità più sostenibile, ad avere più rispetto per l'ambiente e per la socialità degli spazi urbani. Una Trieste con meno automobili in circolazione è una Trieste più sana, più pulita, più a misura d'uomo, ma soprattutto più a misura di bambini, che sono quelli che soffrono di più l'inquinamento e la mancanza di spazi liberi da moto e auto.
obelisco campi sportiviMa ci sono anche altre nobili motivazioni. L'arrivo è a pochi metri dall'ex Hotel Obelisco, un tempo dimora di lusso, ora abbandonato a se stesso. Un enorme struttura completamente sepolta, oltre che dalla vegetazione, da cumuli inestricabili di incartamenti, fallimenti, debiti e atti processuali. Nel suo parco abbandonato all'incuria ci sono 3 campi da tennis e una piscina, accanto ai quali sorgono potenziali percorsi naturalistici e storico-culturali.
Riprendere possesso di questo luogo, oltre che moralmente auspicabile, costituirebbe un impulso alla rinascita di una città "un po' troppo addormentata" che di strutture lasciate andare come l'Obelisco è stracolma. Recuperare e restituire alla collettività il luogo che nel 1882 vide sir Richard Francis Burton tradurre per la prima volta “Le mille e una notte” dall'arabo all'inglese, rappresenterebbe un segnale culturale di tolleranza e accettazione. Un passo in più per la civile convivenza tra culture.
Portare la cittadinanza sull'altipiano lungo Scala Santa, mostrare loro che "si può fare!", dare segnali di cambiamento, di ottimismo, di speranza per il futuro è la missione nascosta, ma nemmeno tanto, che SPIZ Associazione di Promozione Sociale persegue organizzando la "Rampigada Santa".

 

 

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Olimpiadi dele Clanfe
olimpiade dele clanfe logoL’Olimpiade dele Clanfe nasce nel 2008 per trasformare in specialità olimpica, sempre che sia possibile e comunque per gioco, una modalità esibizionistica che generazioni di «muli triestini» si sono tramandati come una fiaccola virtuale.
Per descrivere il tuffo a «clanfa» prendiamo in prestito lo scrittore triestino Mauro Covacich che nel suo libro «Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento» [Editore Laterza (collana Contromano) 2006, 192 p.] dedica più di una pagina a questi tuffi: «Quando si parte per la rincorsa è come se si stesse galleggiando nel vuoto, con le mani dietro la nuca, le gambe tirate indietro con le ginocchia piegate e la faccia, be’, la faccia nella classica imitazione di Snoopy in estasi. Agli occhi di un profano, chi si trova in queste condizioni potrebbe far pensare di essere sul punto di prendersi una sonora panciata. Invece, a un centimetro dall'acqua il tuffatore si chiude nella forma di un ferro di cavallo, cioè appunto di una clanfa, provocando il canonico tonfo, tipo bomba di profondità, e un geiger alto nel cielo. Gli altri aspettano che risalga in superficie, per dirgli quanto ha schizzato, poi tocca a uno se possibile ancora più smilzo, che si cimenta in una “bomba americana”».
Clanfe, bombe americane e testabalòn (kamikaze), nate per inondare di schizzi signore e signorine che solitamente stazionano vicino ai trampolini o alle piattaforme per i tuffi, per attirare l’attenzione delle «mule», e per stabilire gerarchie “maschie” all'interno delle comitive di amici, hanno rallegrato e continuano a caratterizzare le estati triestine: un fenomeno che si ricorda sicuramente già dall'immediato secondo dopoguerra, ma la loro origine si perde nel tempo. Tutto il lungomare triestino, dai Topolini all'Excelsior di Barcola, dal Ferroviario al C.R.D.A. di Muggia, dallo stabilimento Ausonia alla baia di Sistiana, ha assistito a queste singolari esibizioni di tuffi che col tempo hanno visto moltiplicarsi scuole di pensiero, varianti ed evoluzioni di ogni genere.
L'Olimpiade dele Clanfe, per la prima volta, fa diventare tutto questo folklore una gara sportiva ufficiale, con tanto di giuria, coefficienti di difficoltà, votazioni e medagliere olimpico. Il tutto però vissuto nel classico spirito goliardico del «morbìn triestìn».
In sintesi, l’Olimpiade dele Clanfe, è un divertentissimo evento sportivo che in nome di questa unicità triestina unisce tutte e tutti in una festa di tuffi strambi, tonfi e schizzi in mare.

 

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Museo delle Clanfe
Benvenuti nel Museo dele Clanfe
Welcome to the Clanfa's Museum
2014_02_03_fatone_stefano_madesimo_140203_4.jpg
L’idea che ci ha spinti a creare questa pagina è quella di dare vita a un luogo che ricostruisca il percorso delle clanfe, delle bombe (americane e non) e dei testabalon (kamikaze) nella storia dell’umanità. Un posto che funga da archivio storico per questo particolare modo di tuffarsi. Un punto di riferimento, studio e analisi di questo che potrebbe essere un peculiare endemismo triestino.
 
Perchè questi tuffi hanno questi nomi?
Quando noi triestini abbiamo cominciato a tuffarci in questa maniera?
Sono nati a Trieste o sono stati importati?
 
Ci sono giunte notizie di clanfadori al bagno Savoia di Trieste già agli inizi degli anni ’30 del XX secolo ma non abbiamo prove documentali di questo se non il racconto verbale di testimoni oculari che ormai hanno più di qualche capello bianco in testa.
Nel 2009, un po’ prima della seconda edizione dell’Olimpiade dele Clanfe abbiamo ricevuto le prime foto vintage, 4 scatti in bianco e nero datati 1969.
Il 20 dicembre 2011 altre 22 splendide immagini scattate sicuramente prima del 1953 e che finora sono i più vecchi documenti fotografici che certificano l’esistenza e la pratica di questi tuffi. Ma siamo sicuri che il fenomeno sia iniziato molto prima; però non sappiamo quando.
Certamente interessante e degno di attenzione e studio è un brano tratto da "Il mio Carso" di Scipio Slataper che nel 1912 parlava di tuffi fatti per schizzare i tedeschi al mare. Magari quei tuffi erano proprio clanfe...
SPIZ, oltre che organizzare l’Olimpiade dele Clanfe, la Rampigada Santa, e partecipare ad altre attività riguardanti la collettività, è un’Associazione di Promozione Sociale che ritiene importante che non vada persa la memoria storica, soprattutto della parte ludica di una comunità.
Nel Museo dele Clanfe pubblichiamo foto, video, articoli di giornale e qualsiasi altro materiale utile a questo importante progetto di studio e salvaguardia della “biodiversità umana”.
 
Perciò Vi chiediamo aiuto e sostegno!
 
Inviate le vostre immagini, i vostri video, o semplicemente i vostri links o le vostre curiosità a clanfe@spiz.it
Sarà nostra cura raccoglierle in ordine cronologico in questo Museo (dele Clanfe) unico al mondo.
Grazie a tutti per l’aiuto e la collaborazione.
PS: Un altro spazio di discussione su questo argomento lo potete trovare sul sito degli amici della comunità di BORA.LA
 

 

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SPIZ @ Puliamo Barcola

Il vero rivoluzionario parte dall'accettazione della realtà per cambiarla con l’esempio

Massimo Gramellini
 
2015 06 28 il piccolo andrea lasorte image 17
Oggi (28 giugno 2015 n.d.r.) un'equipe di onesti cittadini, più multietnica di una squadra di calcio di Serie A, ha dimostrato di avere a cuore il bene comune e in serena e pacifica convivenza ha tirato a lustro il decimo e il nono Topolino e tanta spiaggia di Barcola. Bravi, complimenti e grazie di cuore a tutti soprattutto ai più piccoli.
Con queste parole SPIZ Associazione di Promozione Sociale ha voluto esprimere la propria gratitudine ai tanti, anzi tantissimi, volontari che hanno lavorato per pulire un'ampia zona di Barcola che era stata vandalizzata nelle settimane precedenti. Gratitudine che si amplifica a dismisura verso i più piccoli che hanno preferito aiutare mamma e papà a pulire piuttosto che giocare e divertirsi come la loro età, e le loro responsabilità, imporrebbero.
SPIZ è arrivata al decimo Topolino, zona particolarmente cara ai clanfadori dell'Olimpiade dele Clanfe, all'alba, e con molta meraviglia ha constatato che già il giorno prima era stato fatto del lavoro dall'encomiabile squadra kosovara capitanata da Gazmend Muqa balzato alle cronache nei giorni precedenti per aver pulito per primo lo scoglio diventato simbolo della vicenda. A loro va il nostro primo ringraziamento. Instancabili, professionali e ultra-simpatici sono stati i primi a cominciare e gli ultimi a mollare. Davvero grandi instancabili lavoratori!2015 06 28 il piccolo andrea lasorte image 18
Poi, con il passare del tempo, hanno cominciato ad arrivare tantissime persone che immediatamente si sono rimboccate le maniche e hanno cominciato a lavorare di buona lena per pulire le tante scritte che imbrattavano gli scogli, i muri, gli spogliatoi e i bagni dei Topolini.
Sperando di non dimenticare nessuno, vogliamo ringraziare i volontari del gruppo N.I.M.D.V.M., i Volontari per Trieste Pulita e i tanti, tantissimi, privati cittadini che hanno scelto di dare l'esempio e sacrificare tempo prezioso di una domenica d'estate per curare e amare il bene comune.
2015 06 28 morris ramone 14 Alla giornata ha partecipato anche il gruppo che ha seguito l'invito del pugile triestino Fabio Tuiach, grazie alla loro presenza e il loro generoso senso partecipativo non sono mancati i krapfen, oltre duecento!, i panini di prosciutto cotto in crosta di pane e le bibite per tutti partecipanti e persino per alcuni fortunati bagnanti che si son visti recapitare direttamente alla sdraio la merenda. Fortunatamente il loro approccio tendente allo scontro non ha avuto seguito e alla fine non ci sono stati momenti di tensione, nè di palese xenofobia. Ma d'altronde loro stessi hanno dichiarato che non sono anti-stranieri a prescindere ma si auspicano che gli immigrati si integrino e lavorino nel tessuto sociale senza creare problemi di legalità.
Un sentito ringraziamento va anche ai volontari del Centro delle Culture di Trieste che durante l'anno, a titolo gratuito e su base esclusivamente volontaria, insegnano ai ragazzi "stranieri" la nostra lingua, aiutandoli in tal modo a superare le barriere di comunicazione e agevolando la loro integrazione nel tessuto sociale e produttivo della città.
Tanti i bambini e di questo non possiamo che essere felici. Di sicuro per tutti loro, ma anche per i tanti adulti che li hanno accompagnati , che hanno lavorato, o che semplicemente sono venuti a curiosare, resterà impressa l'immagine di una giornata dedicata al lavoro e all'educazione per il rispetto del bene comune. Beh, ai bimbi, sarà piaciuto di sicuro anche la visita di alcuni soci volontari di U.Ci.O. Unità Cinofile Operative Onlus che hanno inaugurato il programma "Barcola Sicura 2015 UCIO" e mostrato a tutti la scodinzolante professionalità dei loro cani. Davvero emozionanti.
Ci è d'obbligo ringraziare anche il Comune di Trieste, il Dirigente Direttore del Servizio Sport Adriano Dugulin, e i bagnini dei Topolini che ci hanno fornito la vernice "ufficiale", prodotti specifici per rimuovere i tag e ci hanno dato supporto logistico durante l'intera manifestazione.
Ovviamente erano presenti stampa e televisione, sia locali che nazionale, per sottolineare il gesto esemplare di come affrontare positivamente e pacificamente problemi ormai troppo comuni ai nostri giorni in tutta Italia, ma ai quali Trieste ha detto in maniera costruttiva, serena e non-violenta “no”.
 
Un "NO" in barba ai tanti, troppi, "No se pol!" tipici di Trieste, la Bella Addormentata sul Golfo.
 
PS: non ce ne vogliano male Morris Ramone, Andrea Lasorte e il quotidiano Il Piccolo se abbiamo "rubato" le loro foto per questo articolo ma o lavoravamo o scattavamo foto tongue

 

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Combinata SPIZ
combinata spiz pave

 
Cos'è la Combinata SPIZ?
 

La Combinata SPIZ nasce nel 2013 ed è una sorta di IronMan in salsa triestina che premia la miglior atleta donna e il miglior atleta uomo che partecipano a entrambe le manifestazioni organizzate da SPIZ Associazione di Promozione Sociale che sono l'Olimpiade dele Clanfe e la Rampigada Santa.
 

 
Come funziona la Combinata SPIZ?
 

La Combinata SPIZ si calcola a punti e il meccanismo di premiazione va in continuità con la tradizione triestina e come accade nel cotecio triestin, vince chi ottiene il punteggio più basso. Il punteggio ottenuto all'Olimpiade dele Clanfe viene moltiplicato per 10 (dieci) e viene sottratto al tempo in secondi impiegato nell'edizione successiva della Rampigada Santa.
Così, per fare un esempio utilizzando i primi dati utili, ipotizzando che il Re delle Clanfe 2012 (56,10 punti) fosse stato anche il vincitore della 1ª Rampigada Santa 2012 (tempo 10'18"09 corrispondente a 618,09 secondi) il suo punteggio nella Combinata SPIZ 2012 sarebbe stato pari a 618,09 - 561,0 = 57,09 punti... un vero IronMan Triestin!!!

 

 
PUNTEGGIO COMBINATA SPIZ = SECONDI RAMPIGADA SANTA - (PUNTI OLIMPIADE CLANFE x 10)

 

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SPIZ @ Varese in Europa @ Trieste
7 capitali europee in 7 anni fino al 2015.
Varese in Europa" è un progetto nato dalla passione per il ciclismo di pochi amici e colleghi di lavoro.
Adesso la passione è diffusa e gli amici sono diventati tanti!
Il 22 giugno 2013, durante il viaggio da Varese ad Atene in 14 tappe, sosta a Trieste, per una toccante visita al Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza.
SPIZ Associazione di Promozione Sociale era lì per portare il proprio saluto e le proprie congratulazioni a questi arditi che si faranno oltre 2.000 km in sella alle loro biciclette.

 

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Un Brivido Lungo 12 metri

Da che memoria umana ricordi, il 15 agosto, ferragosto, è tempo di giochi e divertimento. In pieno rispetto di questa tradizione ferragostana anche lo stabilimento balneare "Ausonia" di riva Traiana 1 a Trieste dà il suo contributo. E, come ormai consuetudine, SPIZ collabora con Ausonia per la riuscita della giornata. Solitamente dalle ore 15 in poi "anguriada" generale, poi caccia al tesoro per i bambini  under 10, mentre per tutti gli altri divertimento puro in piscina in stile "giochi senza frontiere". Infine, per concludere in bellezza, dalle ore 17, SPIZ si traveste da "vigile del traffico" verso un salto nel vuoto, rinnovando l'usanza del tuffo dal tetto della veranda... per provare così un brrrivido lungo 12 metri... tongue

 

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SPIZ @ Red Bull Cliff Diving

Nell'edizione 2011 dell'Olimpiade dele Clanfe, Red Bull Energy Drink ha aiutato SPIZ Associazione di Promozione Sociale a realizzare l'evento. È chiaro che la differenza tra le dimensioni degli attori è incommensurabile, ma proprio per farsi un'idea di cosa significhi organizzare un evento internazionale del calibro del Cliff Diving World Series 2011, SPIZ è andata a "spiare" Red Bull durante la tappa italiana del Red Bull Cliff Diving di Malcesine (VR) domenica 24 luglio 2011.

L'impressione è di un colosso in azione. L'organizzazione è pressochè impeccabile. Tuffatori tutti ex atleti mondiali e olimpici, esibizione di elicotteristi spericolati, uomini che svolazzano in tuta alare, paracadutisti dalla precisione millimetrica, "redbulline" in ogni dove, e l'immancabile lattina del loro prodotto principe con la quale pasteggiano anche se la pietanza sono crostacei... beh la perfezione non è di questo mondo ;o)))

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copyright © 2011 RED BULL - tutti i diritti riservati

In tre giorni di manifestazioni si vedono più o meno gli stessi tuffi, in realtà un po' di meno, di quelli che si possono ammirare durante le ore dell'Olimpiade dele Clanfe, ma ovviamente di qualità e difficoltà infinitamente più alte, anche se c'è da dire che in 27 metri le evoluzioni possibili sono molto maggiori. All'Olimpiade dele Clanfe però ci sono tuffatori che presentano coefficienti elevatissimi in rapporto al fatto che il tuffo viene eseguito esclusivamente dal trampolino di 3 metri.

Guarda tutte le foto (niente TUFFI per esplicito divieto dell'organizzazione)

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copyright © 2011 MAX DEVIL - tutti i diritti riservati

 

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Eucrazia (26)
Eucrazia


 

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SPIZ in Marcia

Trieste, 7 novembre 2009. La MARCIA MONDIALE per la PACE e la NONVIOLENZA entra in Italia passando per Trieste. SPIZ Associazione di Promozione Sociale era lì ad accoglierla! Voi?

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Festival delle Diversità
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