7ª Rampigada Santa 2018 - STAMPA - City Sport 17 settembre 2018

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Da city sport WEB di Trieste di lunedì 17 settembre 2018

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BICI E CORSA | L’EVENTO IN 260 IERI A ROIANO PER L’INIZIATIVA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE SPIZ

Rampigada Santa 2018
Trionfi per i “senatori” della cronoscalata

Primi Sterni-Da Forno (corsa) e Fatone-Facchin (bici)

Che la Rampigada Santa sia una manifestazione che fidelizza i suoi partecipanti lo si evince leggendo i nomi dei vincitori di questa settimana edizione, i quali si erano già affermati al più tardi due anni fa alla kermesse organizzata dall’Associazione Spiz. 260 i presenti, ieri, che hanno popolato la nota erta di Roiano per questa cronoscalata da affrontare a piedi piuttosto che sulle due ruote; due come i chilometri di salita, con una pendenza media del 16,2%, picchi del 21 e comunque sempre in doppia cifra.
Iniziamo citando chi ha bissato il successo del 2017, ovvero Daniela Da Forno in ambito podistico e Michela Facchin nel ciclismo. La cadorina, esperta della corsa in montagna, tuttavia sembrava sorpresa del risultato: «Non sono in forma infatti ho concluso a quasi due minuti dal record che avevo fatto segnare nel 2012. Mi piace molto questo evento, che unisce l’aspetto sportivo a quello goliardico». E in quest’ottica infatti si sono visti atleti, o aspiranti tali, indossare un kimono o vestire i panni da wonder woman; poi c’è stato un ragazzo che ha risalito Scala Santa palleggiando con una palla da basket. Ritornando al lato agonistico, Daniela Da Forno si è imposta in 16’01” tallonata, virtualmente viste le partenze scaglionate, da Serena Zacchigna (16’09”); podio completato da Sara Crisci (16’43”). E veniamo a Manuela Facchin, una delle più forti cicliste locali che veste la maglia della Cottur; per lei trionfo in 15’54” su Beatrice Skabar (16’51”) e Susanna Marfoglia (18’20”).
Tra gli iscritti in ambito maschile c’erano i detentori del primato della gara che pertanto vantavano i favori del pronostico. Con la sua bicicletta, in treno, da Milano era sopraggiunto Stefano Fatone; il crono di 10’33” gli ha consentito di avere la meglio su Tomaz Cefuta dell’Eppinger Team (11’01”), recente vincitore della Granfondo d’Europa che solo il giorno prima aveva trionfato al criterium europeo su strada M1 nei pressi di Rovigo, terminando terzo assoluto dopo una bella fuga innescata proprio da lui. Terza piazza, a un minuto esatto da Fatone, per Gianluca Furlani. Altro protagonista è stato Riccardo Sterni: «Sono in un periodo in cui corro poco, una o due volte alla settimana, perché durante le pause pranzo fa troppo caldo. In compenso, visto che faccio il bagnino, per tenermi allenato riesco a nuotare molto». Però a “Ricky” il talento non manca e nonostante non fosse soddisfatto per il suo tempo, ha ugualmente primeggiato in 12’25”. Terzo Riccardo Remualdo (13’51”) preceduto da Alessandro Lembo (13’10”), che si è aggiudicato anche il duathlon. Quello femminile è andato appannaggio di Michela Facchin, che è stata incoronata anche “ironwoman triestina” in virtù della combinata con le olimpiadi delle clanfe di fine luglio. Se lei è un’abitué di questo titolo, per il primo anno ad affiancarla nel ruolo di ironman è stato proprio il suo compagno, Paolo Sassetti.
Infine c’è chi ha deciso di farsi 4 ripetute della rampa: Paolo Viola, classe ’55, per la terza edizione consecutiva ha portato a termine l’ascesa per due volte sia in bici che a piedi. Come di consueto assegnato il premio “cagoia” a chi ha chiuso la classifi ca generale; più che giustifi cato Francesco Magli, un bambino di appena 4 anni.
Maurizio Ciani
 

IL COMMENTO

Vascotto, presidente della Spiz: “È stata una giornata fantastica”
Atleti rinfrescati con il Bora-mat

Soddisfatto Mauro Vascotto, presidente di Spiz, per la splendida domenica di sole che ha agevolato la riuscita dell’evento: «Una giornata fantastica, con 260 atleti in gara di diverse età e generazioni. Sono felice di aver visto tanti bambini, i più piccoli di 4 anni a piedi e 8 in bicicletta». I “meno giovani” sono stati il 79enne Claudio Sterpin e Frances Anderson. Vascotto ha voluto sottolineare l’aspetto sociale, dall’Obelisco abbandonato al tram che non si sa quando verrà ripristinato e una Scala Santa bistrattata. Proprio per questo gli abitanti della zona hanno accolto con gioia l’iniziativa, come al civico 133 dov’è stato allestito un ristoro spontaneo. Ma la novità di quest’anno è stato il “Bora-mat”, il generatore di vento presentato dall’Ictp all’ultima Mini Maker Faire; grazie all’opzione “bora scura” ha consentito ai concorrenti di rinfrescarsi, pure troppo, dopo la dura salita di sanpietrini.
Maurizio Ciani
 

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