7ª Rampigada Santa 2018 - Rassegna Stampa - STAMPA

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La 7ª Rampigada Santa 2018 sulla STAMPA...

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Da il piccolo di Trieste di sabato 15 settembre 2018

 
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ALL'OBELISCO

Apre il villaggio della Rampigada Santa con il tram tutto di Lego

Oggi dal pomeriggio, Piazzale Obelisco sarà il centro della festa della vigilia della Rampigada Santa e sarà invaso da stand, chioschi e iniziative dedicate a tutte le età, a tema sostenibilità ambientale.
Tra le altre cose, sarà presente Bora-Mat, il distributore di refoli, che simula l’effetto della bora “dal borin alla bora scura”. Ci sarà viaggiareslow, che metterà a disposizione per i più curiosi delle bici elettriche da provare. PedaliAmo e Brompton organizzeranno delle prove di velocità nel chiudere una bici pieghevole. Il Fai organizzerà un tour guidato alla (ri)scoperta dei dintorni dell’Hotel Obelisco e sarà possibile inoltre sperimentare i laboratori didattici del Larea. Sarà presente anche Bora.La con le proprie pubblicazioni dedicate alla cultura locale. Presente anche il tram in formato Lego di Diego Mozina. Quello vero purtroppo non è ancora disponibile.
Alle 17 iniziano gli eventi, con le letture per bambini di Vittorio Simonovich.
Alle 18.30 il torneo di Barkolana, con in palio una copia del gioco.
Alle 20 l’atteso concerto della MaxMaber Orkestar, con chiusura alle 22.
Un sabato pomeriggio perfetto per scoprire le potenzialità di un luogo purtroppo usato come parcheggio nel resto dell’anno.
La Rampigada Santa, la cronoscalata a piedi o in bici di Scala Santa, è in programma domani, con partenza alle 10 da Roiano.
Il programma delle due giornate è molto ricco e si può visionare sul sito dell'Associazione (https://www.spiz.it). Il ritiro pettorali comincia oggi all'Obelisco dalle 12 alle 18 e prosegue domani a Roiano all'inizio di Scala Santa dalle 7.30 alle 9.30. Chi, inofrmano gli organizzatori, non avesse già fornito copia del certificato medico e/o del pagamento della quota d'iscrizione porti con sé copie dei documenti.
Domani comincia alle 10 con partenze singole scaglionate di 30 secondi l'una dall'altra. Sul sito dell'Associazione l'ordine di partenza ufficiale.
 

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Da il piccolo di Trieste di lunedì 17 settembre 2018

 
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Ben 259 atleti iscritti alla settima edizione della “Rampigada Santa”
E dopo il maxi sforzo tappa al punto ristoro con fagioli e pesche al vino

Mini runner, ciclisti e fanatici dei palleggi di corsa per 2 chilometri con pendenza del 16%

L'EVENTO

di Andrea Pierini
 
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Scala Santa è stata la protagonista assoluta della settimana edizione della “Rampigada Santa” organizzata dall’associazione Spiz, in collaborazione con la Società nautica Pullino e il Comune. In totale sono stati 259 gli appassionati di sport pronti a percorrere i 2.100 massacranti metri con pendenza media del 16%: un muro da affrontare in bici o di corsa in una sfida contro il tempo tenuto dalla Federazione italiana cronometristi. Agonisti o runner della domenica, in bici da corsa o con la Mountain bike: l’importante era divertirsi insieme al migliaio di sostenitori avvistato in strada, tra mogli arrivate a recuperare marito e figli, pubblico pronto a fare il tifo e persone intente a curiosare tra gli stand di enti benefici come il Fai, donatori Sangue, la Lilt e l’Aido.
I vincitori assoluti sono stati Stefano Fatone (bici 10’33”), Riccardo Sterni (corsa 12’25”), Michela Facchin (bicicletta 15’54”) e Daniela Da Forno (corsa 16’01”); oltre al trofeo realizzato dalla Due3D e al pacco premi, hanno ricevuto anche un regalo speciale ovvero le maglie di Fredrik Benvenuti realizzate per ricordare il figlio Jack, mancato lo scorso anno. «Abbiamo raccolto 50 adesioni all’Aido in due giorni - racconta Benvenuti - e per noi è veramente importante. La linea di abbigliamento, che sarà acquistabile sul sito, è in fase di completamento e il ricavato sarà donato all’associazione».
Se Dario Vatta ha raggiunto la vetta con 1.550 palleggi con la palla da basket, Michela Facchin e Alessandro Lembo l’hanno fatta addirittura due volte per il “duathlon santo”, prima in bici e poi di corsa. Tanti anche i bambini al via con Mattia Bembi il più giovane ciclista di 8 anni e poi Camilla Zennaro e Francesco Magli, podisti di appena 4 anni. In gara anche Frances Anderson e Claudio Sterpin, dal prossimo anno over 80, e poi alcuni stranieri tra cui austriaci e uno scozzese. Giulia e Samuele, fratello e sorella di quasi 9 e 11 anni, hanno corso per buona parte del percorso spinti anche dal papà Alessandro Tecovich. «Per quest’anno ancora l’ha spuntata - scherza - ma a breve sicuramente mi batteranno». Giulia in realtà un pochino si è dedicata anche alla raccolta delle castagne («mi piacciono tanto») mentre Samuele è già pronto «per battere papà, magari dalla prossima edizione».
All’ultimo tornante, a 20 metri dall’obelisco, anche un punto di ristoro speciale e gratuito organizzato dal club amici della Terza Fontana di destra. Lo scorso anno c’era la griglia; in questa edizione 25 chili di pesche col vino e altrettante di fagioli, ovviamente molto graditi soprattutto dagli spettatori. Poi birre e vino perché «non solo di sacrifici si alimenta l’uomo. Mia moglie corre - racconta uno dei protagonisti - io invece mi diverto insieme agli amici». Il tram di Opicina è stato sostituito da un modellino in scala e dalla creazione in Lego di Diego Mozina, opere che hanno ovviamente attirato bambini e non. Stremato ma felice alla fine della gara Mauro Vascotto, vero motore di Spiz.it: «C’è sempre una atmosfera serena e tranquilla e si crea un clima positivo anche nell’agonismo».—
 

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Da city sport WEB di Trieste di lunedì 17 settembre 2018

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BICI E CORSA | L’EVENTO IN 260 IERI A ROIANO PER L’INIZIATIVA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE SPIZ

Rampigada Santa 2018
Trionfi per i “senatori” della cronoscalata

Primi Sterni-Da Forno (corsa) e Fatone-Facchin (bici)

Che la Rampigada Santa sia una manifestazione che fidelizza i suoi partecipanti lo si evince leggendo i nomi dei vincitori di questa settimana edizione, i quali si erano già affermati al più tardi due anni fa alla kermesse organizzata dall’Associazione Spiz. 260 i presenti, ieri, che hanno popolato la nota erta di Roiano per questa cronoscalata da affrontare a piedi piuttosto che sulle due ruote; due come i chilometri di salita, con una pendenza media del 16,2%, picchi del 21 e comunque sempre in doppia cifra.
Iniziamo citando chi ha bissato il successo del 2017, ovvero Daniela Da Forno in ambito podistico e Michela Facchin nel ciclismo. La cadorina, esperta della corsa in montagna, tuttavia sembrava sorpresa del risultato: «Non sono in forma infatti ho concluso a quasi due minuti dal record che avevo fatto segnare nel 2012. Mi piace molto questo evento, che unisce l’aspetto sportivo a quello goliardico». E in quest’ottica infatti si sono visti atleti, o aspiranti tali, indossare un kimono o vestire i panni da wonder woman; poi c’è stato un ragazzo che ha risalito Scala Santa palleggiando con una palla da basket. Ritornando al lato agonistico, Daniela Da Forno si è imposta in 16’01” tallonata, virtualmente viste le partenze scaglionate, da Serena Zacchigna (16’09”); podio completato da Sara Crisci (16’43”). E veniamo a Manuela Facchin, una delle più forti cicliste locali che veste la maglia della Cottur; per lei trionfo in 15’54” su Beatrice Skabar (16’51”) e Susanna Marfoglia (18’20”).
Tra gli iscritti in ambito maschile c’erano i detentori del primato della gara che pertanto vantavano i favori del pronostico. Con la sua bicicletta, in treno, da Milano era sopraggiunto Stefano Fatone; il crono di 10’33” gli ha consentito di avere la meglio su Tomaz Cefuta dell’Eppinger Team (11’01”), recente vincitore della Granfondo d’Europa che solo il giorno prima aveva trionfato al criterium europeo su strada M1 nei pressi di Rovigo, terminando terzo assoluto dopo una bella fuga innescata proprio da lui. Terza piazza, a un minuto esatto da Fatone, per Gianluca Furlani. Altro protagonista è stato Riccardo Sterni: «Sono in un periodo in cui corro poco, una o due volte alla settimana, perché durante le pause pranzo fa troppo caldo. In compenso, visto che faccio il bagnino, per tenermi allenato riesco a nuotare molto». Però a “Ricky” il talento non manca e nonostante non fosse soddisfatto per il suo tempo, ha ugualmente primeggiato in 12’25”. Terzo Riccardo Remualdo (13’51”) preceduto da Alessandro Lembo (13’10”), che si è aggiudicato anche il duathlon. Quello femminile è andato appannaggio di Michela Facchin, che è stata incoronata anche “ironwoman triestina” in virtù della combinata con le olimpiadi delle clanfe di fine luglio. Se lei è un’abitué di questo titolo, per il primo anno ad affiancarla nel ruolo di ironman è stato proprio il suo compagno, Paolo Sassetti.
Infine c’è chi ha deciso di farsi 4 ripetute della rampa: Paolo Viola, classe ’55, per la terza edizione consecutiva ha portato a termine l’ascesa per due volte sia in bici che a piedi. Come di consueto assegnato il premio “cagoia” a chi ha chiuso la classifi ca generale; più che giustifi cato Francesco Magli, un bambino di appena 4 anni.
Maurizio Ciani
 

IL COMMENTO

Vascotto, presidente della Spiz: “È stata una giornata fantastica”
Atleti rinfrescati con il Bora-mat

Soddisfatto Mauro Vascotto, presidente di Spiz, per la splendida domenica di sole che ha agevolato la riuscita dell’evento: «Una giornata fantastica, con 260 atleti in gara di diverse età e generazioni. Sono felice di aver visto tanti bambini, i più piccoli di 4 anni a piedi e 8 in bicicletta». I “meno giovani” sono stati il 79enne Claudio Sterpin e Frances Anderson. Vascotto ha voluto sottolineare l’aspetto sociale, dall’Obelisco abbandonato al tram che non si sa quando verrà ripristinato e una Scala Santa bistrattata. Proprio per questo gli abitanti della zona hanno accolto con gioia l’iniziativa, come al civico 133 dov’è stato allestito un ristoro spontaneo. Ma la novità di quest’anno è stato il “Bora-mat”, il generatore di vento presentato dall’Ictp all’ultima Mini Maker Faire; grazie all’opzione “bora scura” ha consentito ai concorrenti di rinfrescarsi, pure troppo, dopo la dura salita di sanpietrini.
Maurizio Ciani
 

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