1ª Rampigada Santa 2012 - Rassegna Stampa - STAMPA

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La 1ª Rampigada Santa 2012 sulla STAMPA...

...buona lettura...


Da "IL PICCOLO" di Trieste di martedì 4 settembre 2012

2012 09 04 rampigada santa 01 il piccolo WEBMOBILITÀ SOSTENIBILE

“Rampigada santa” aperta a tutti

La prima Rampigada Santa 2012 si svolgerà domenica 23 settembre 2012 dalle 10 alla Scala Santa a Trieste. La manifestazione, che si colloca in appendice alla Settimana europea per la mobilità sostenibile sarà organizzata in due momenti. Una prima parte competitiva con iscrizione obbligatoria consistente in una gara a cronometro per ciclisti e podisti, e una seconda non competitiva in cui la via rimarrà chiusa al traffico per permettere a cittadini comuni, appassionati e curiosi di percorrerla in tutta sicurezza e scoprire che non serve andare sulle Alpi per affrontare salite dure, e ancora prendere coscienza che in meno di un'ora di camminata si può raggiunge l'altipiano carsico dal centro città. All'Obelisco sono previsti stand enogastronomici, stand riguardanti la mobilità sostenibile e il mondo delle biciclette e delle corse. L'iscrizione alla gara competitiva costa 15 euro e va effettuta entro giovedì 20 settembre sul sito www.spiz.it.
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RAMPIGADA SANTA domenica 23 settembre alle 10
  • Gara a cronometro per ciclisti e podisti e non competitiva
  • copyright © 2012 IL PICCOLO - tutti i diritti riservati


    Da "IL PICCOLO" di Trieste di giovedì 13 settembre 2012

    2012 09 13 rampigada santa 01 il piccolo WEBATTIVITÀ

    Iscrizioni “Rampigada santa”

    Ancora una settimana per iscriversi alla prima Rampigada santa, manifestazione che ha come obiettivo quello di sensibilizzare la cittadinanza a muoversi maggiormente a piedi o in bicicletta, e comunque ad avere maggior attenzione per una mobilità più sostenibile, ad avere più rispetto per l’ambiente e la socialità degli spazi urbani. La Rampigada santa si terrà domenica 23 settembre, si parte alle 10 dalla base di Scala Santa, a Roiano. A una prima fase competitiva, in cui si affronteranno nella scalata a cronometro ciclisti e podisti, ne seguirà una non competitiva fino all’Obelisco, dove la festa continuerà con stand enogastronomici, di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e altro ancora. Le iscrizioni alla fase competitiva sono da effettuarsi online sul sito www.spiz.it entro giovedì 20 settembre. La partecipazione alla non competitiva invece non comporta alcun obbligo di iscrizione. Ad organizzare il tutto l’Associazione Spiz, già promotrice delle Olimpiadi delle clanfe. Per informazioni: www.spiz.it, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. 3393781703.

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di lunedì 17 settembre 2012

    2012 09 17 rampigada santa 01 il piccolo WEB“RAMPIGADA”

    “Assalto” a Scala Santa sui pedali o a piedi fino all’Obelisco

    Dedicato a chi non teme le salite, non tanto quelle metaforiche della vita ma quelle altrettanto arcigne sparse per l’intera Trieste. A piedi o in bicicletta, la sfida è lanciata grazie alla prima edizione di “Rampigada santa”, l’assalto a Scala Santa (a Roiano), in programma nella mattinata di domenica 23 settembre, manifestazione organizzata dall’Associazione Spiz, evento che va a incastonarsi nella fase finale della Settimana europea per la mobilità sostenibile.
    La tappa di domenica è affrontabile con due “armi” e altrettanti momenti. Si parte alle 10 con la gara competitiva, riservata a ciclisti e podisti, seguita da una coda senza l’assillo del cronometro, con strada chiusa al traffico e con un unico tema di fondo: stare al passo del divertimento e scoprire l’accesso al Carso partendo comodamente dal centro città. Manifesto più provocatorio che agonistico quello della “Rampigada santa” a Scala Santa, ideata proprio sull’epicentro che scoraggia le imprese podistiche o a pedali, tratto che sembra osteggiare l’uso della bicicletta a Trieste.
    I numeri danno un’idea precisa della fama legata all’erta urbana che sfocia poi in Carso: il tratto inizia presentando un’altitudine di 18 metri sul livello del mare e dopo 2km di tornanti regala i 326 metri di dislivello; la pendenza media, ricordano le statistiche, è del 16,2% ma con parti che toccano il 20%. Dura per tutti, insomma, tanto che - stando al retaggio di una confusa tradizione in vernacolo - “santa” suonerebbe infatti come parodia delle reali imprecazioni di chi si avventura da quelle parti.
    Per vivere la nuova sfida, tra cultura e colore, serve un’iscrizione da presentare entro giovedì, da fare in rete (sul sito www. spiz.it) ma obbligatoria solo per coloro che vogliono affrontare la prima gara della giornata, quella competitiva a cronometro. Libero accesso, invece, alla fase libera. Scala Santa inoltre, resterà interdetta al traffico dalle 9.30 alle 15.
    La prima volta della “Rampigada santa” vive su altri, molteplici motivi: la sensibilizzazione è alla base dell’evento e si articola in una gamma di contenuti, tutti naturalmente in chiave ecologica. Emblematica, a riguardo, la sede dell’arrivo collocata vicino all’ex hotel Obelisco, una struttura un tempo in auge, ora tempio del crollo e simbolo dell’abbandono; immagine che gli organizzatori dell’Associazione Spiz intendono articolare ricordando il bisogno di impulso per una città «troppo addormentata».
    Nel complesso, rammentano gli ideatori, il monito si spinge alla concezione di una Trieste con «meno automobili in circolazione, quindi più sana, più pulita, a misura di uomo e soprattutto di bambino». L’intera giornata vive comunque sui tratti della festa, con immancabile parentesi di ristoro all’arrivo dove, pare, non mancheranno gli stand più graditi, quelli enogastronomici.
    Prologo della manifestazione affidato a Simone Temperato, conosciuto nell’ambiente come Magico Tempe, uno che vuole stupire a tutti i costi e intende farlo cimentandosi in bicicletta ma su una sola ruota. Le informazioni viaggiano sul sito (www.spiz.it), oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (il telefono è il 3393781703).
    Francesco Cardella

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di sabato 22 settembre 2012

    2012 09 22 rampigada santa 01 il piccolo WEBLA NOVITÀ

    Riservata a ciclisti e podisti scatta la “Rampigada Santa”

    TRIESTE - “Rampigada Santa” o “santa rampigada”, intesa come espressione imprecativa? Il dilemma troverà risposta oggi [in realtà sarebbe domani... ma "Il Piccolo" è maestro in gaffe del genere n.d.w.] dalle 10 quando scatterà la prima “Rampigada Santa”, la manifestazione che chiude la Settimana europea per la mobilità sostenibile, proposta dall'Associazione Spiz. Una cronoscalata riservata a ciclisti e podisti che si misureranno arrampicandosi lungo Scala Santa, 2000 metri di tornanti, rampe e lastricata di pavè. Il percorso verrà chiuso al traffico dalle 9.30 fino alle 15.

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    NB: peccato che "Il Piccolo" riesca a sbagliare la data di una competizione del genere, non tanto per chi si è iscritto che la data ormai la sa a memoria, quanto per chi vuole venire a vedere la gara, e, soprattutto, per i residenti che avvisati della chiusura di domenica rischiano di venir presi in contropiede da una notizia di questo tipo... vabbè...

     


    Da "IL PICCOLO" di Trieste di domenica 23 settembre 2012

    2012 09 23 rampigada santa 01 il piccolo WEBPODISMO E CICLISMO

    Si corre oggi la “Rampigada Santa”

    Si corre oggi la “Rampigada Santa”, a partire dalle 10, la manifestazione si colloca al termine della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile, proposta dall'Associazione Spiz, sodalizio già noto in città per l'organizzazione delle Olimpiadi delle Clanfe. Una corsa contro il tempo, una cronoscalata riservata a ciclisti e podisti che, cronografo alla mano, si misureranno «sulla madre di tutte le salite triestine»,  arrampicandosi lungo Scala Santa, una salita di 2000 metri, fatta di tornanti, rampe e lastricata di pavè. Dal livello del mare, infatti, si passa in poco tempo ai 343 metri dell'Obelisco. Il prologo sarà affidato a un apripista d'eccezione: Simone Temperato, meglio conosciuto come “Magico Tempe”, che coprirà l'intero percorso su una sola ruota. Il percorso verrà interdetto al traffico a partire dalle 9.30 fino alle 15.

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di lunedì 24 settembre 2012

    2012 09 24 rampigada santa 01 il piccolo WEB

    Rampigada Santa, la carica dei 230

    Una folla ha partecipato alla salita dal livello del mare fino all'Obelisco

    TRIESTE
    Un popolo di “salitomani”, votati alla fatica, in grado di esaltarsi di fronte a un tappeto di pavè che, in soli 2000 metri, conduce dal livello del mare ai 343 metri dell’Obelisco. Hanno risposto in 230 al richiamo lanciato dall’Associazione Spiz, la stessa che organizza le Olimpiadi delle Clanfe, raccogliendo la sfida di percorrere Scala Santa, la regina delle salite triestine con quel 16 %di pendenza media che, in alcuni tratti, raggiunge e supera il 20 %. La prima edizione della “Rampigada Santa” è appena andata in archivio e già si candida a diventare una classica del calendario degli eventi triestini, capace di valicare il confine che separa gli appuntamenti agonistici da quelli di costume. Lamanifestazione andata in scena sull’arteria che collega il rione di Roiano all’altipiano carsico, infatti, ha raggiunto l’obiettivo di riunire ciclisti e podisti, mescolando i semplici appassionati della domenica ai migliori interpreti delle discipline di resistenza, giunti anche da fuori regione. I primi nomi a comparire sull’albo d’oro della “Rampigada” sono Stefano Fatone (10’18”) e Michela Facchin (16’39”), fra i ciclisti, e Michele Ermacora (11’41”) e Daniela Da Forno (14’06”) fra i podisti. Fatoneè giunto a Trieste daCassano d’Adda, in provincia di Milano, lasciando a bocca asciutta i bikers nostrani. La sua prova ha davvero impressionato: mai un atleta aveva coperto Scala Santa in 10 minuti. «Se xe trafico ghe meto de più anche in auto», il commento ironico di una spettatrice alla linea del traguardo. Il trentottenne vincitore è uno specialista delle gare in salita e si è permesso il lusso di consegnare quasi 80 secondi a Maurizio Deponte, forte atleta di casa (11’35”), giunto secondo davanti a Lawrence Osborne (12’24”). È stata più combattuta la contesa fra i runners, con il friulano Michele Ermacora che ha raggiunto l’Obelisco con 20“ di vantaggio su Marco Moretton (12’01”), altro specialista della corsa in montagna. Terzo Alessandro Maraspin, al rientro da unlungo periodo di stop, cheha perso la seconda piazza per soli 27 decimi. Meno incerta la crono rosa, con la Facchin che ha nettamente staccato Beatrice Skabar (19’) e Donatella Cosliani (20’22”), e con la cadorina Da Forno che ha anticipato Loredana Gustini (15’57”) e Lorenza Muran (18’49”). Il “colore” di questa kermesse è stato affidato all’apripista “Magico Tempe”, che ha raggiunto il traguardo in 18’44”, contando sulla sola trazione di una ruota, in una lunga e faticosa impennata che ha ribadito, come sostengono gli organizzatori, che «se se pol andar su de là a pìe e in bici…se pol andar a pìe e in bici per tuto».
    Luca Saviano

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    Da "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." di lunedì 24 settembre 2012

    2012 09 24 rampigada santa 01 city sport WEB

    CICLISMO E PODISMO GRANDE PRIMA EDIZIONE2012 09 24 rampigada santa 01 city sport civetta

    Rampigada Santa che spettacolo! Oltre 200 in gara

    Nella competizione su due ruote, vince il milanese Fatone

    Una cronoscalata tutta particolare. Un pubblico incredibile, inatteso, degno dello Zoncolan o dello Stelvio, ha fatto da cornice alla 1° edizione della Rampigada Santa, gara ciclista e podistica organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Spiz. In sintesi, 2 km dritti verso l’alto sul pavè di Scala Santa, una salita durissima (roba da Giro d’Italia o Tour de France), da Roiano fino all’Obelisco di Opicina, con l’unico - parziale - conforto di essere piuttosto breve. Sulle rampe con pendenze che raggiungono il 20% e non scendono mai sotto il 14%, si sono dati battaglia 225 iscritti alla gara competitiva (all’arrivo saranno 211), seguiti poi dall’esercito di un migliaio di persone che ha preso parte alla non-competitiva, che hanno letteralmente invaso Scala Santa in una sorte di infinito serpentone. Diamo uno sguardo ai risultati: la gara ciclistica maschile è stata vinta da Stefano Fatone (Gs Aurora, arrivato da Milano proprio per partecipare alla Rampigada Santa e ripartito in giornata) che ha percorso i 2 infernali km con tempo di 10’18’’, precedendo abbastanza nettamente un veterano come Maurizio Deponte (Federclub Trieste) che ha fermato il cronometro su 11’35’’. Il terzo gradino del podio è andato al portacolori della Mathitech Lawrence Osborne (12’24’’). Sembra strano, ma tra i primi due della gara ciclistica e il terzo classificato si sono piazzati nella graduatoria assoluta ben 4 podisti. Ovvero, da citare rigorosamente nell’ordine di arrivo, Michele Emarcora (Gs Aquileia) che ha trionfato nella gara di corsa col tempo di 11’41’’, Marco Moretton (Da 0 a 2000) 2° in 12’01’’00, Alessandro Maraspin (Marathon) 3° in 12’01’27’’ e 4° un volto noto del podismo triestino, ovvero Giacomo Licen Porro col tempo di 12’22’’. La gara ciclistica femminile (che ha fatto registrate 7 iscritte) è stata vinta da Michela Facchin della Sc Cottur col tempo di 16’39’’. Sul podio anche Beatrice Skabar in 19’00’’ e Donatella Cosliani (Sc Cottur ) in 20’22’’. Mentre per quanto riguarda la gara di corsa femminile, il successo è andato alla favoritissima della vigilia Daniela Da Forno (Atletica Cadore) che si è imposta col tempo di 14’06’’. Alle sue spalle Loredana Gustin, 2° in 15’57’’ e Lorenza Muran (Tigrotti della Val Rosandra), 3° in 18’49’’. 2012 09 24 rampigada santa 01 city sport cover WEBLa gara è stata aperta dalla straordinaria prova di Simone Temperato, che secondo il motto “l’impossibile non esiste ancora” ha affrontato l’intera salita pedalando su una ruota soltanto. Il resto poi è stata un’utentica festa, con il ristoro posizionato nei pressi dell’Obelisco di Opicina e curato dallo staff del ristorante Daneu e le premiazioni dei migliori. L’appuntamento - a questo punto - è per l’edizione 2013 di quella che è già diventata una gara “cool” per tutti gli sportivi triestini.
    Alessandro Scollo

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di martedì 25 settembre 2012

    2012 09 25 rampigada santa 01 il piccolo WEB

    Tra fatica e sorrisi Scala Santa diventa il Gp della montagna

    Un successone la prima edizione della “Rampigada” scontato il bis nel 2013 con la benedizione dei residenti

    di Luca Saviano
    TRIESTE
    Sono riusciti nell’intento di trasformare Scala Santa in una tappa dolomitica, seppur in versione miniaturizzata: stesso calore e colore da parte del pubblico assiepato ai bordi della strada in pavè che conduce all’Obelisco e, soprattutto, stesse percentuali di pendenza da affrontare per raggiungere il traguardo, in sella a una bicicletta o potendo contare solamente sulle proprie gambe. Per l’Associazione Spiz, a poche ore dalla chiusura della manifestazione, è arrivato il momento di tracciare un bilancio della prima “Rampigada Santa”, ben consapevoli che «sarà impossibile non organizzare una seconda edizione», come richiesto a gran voce da tutti i partecipanti, evidentemente soddisfatti dello sforzo appena portato a termine. Le parole di Mauro Vascotto, presidente del sodalizio ideatore della kermesse sportiva, non lasciano spazio ad alcun dubbio: «È stata una faticaccia – commenta al termine delle premiazioni – che, però, ci ha regalato delle enormi soddisfazioni, al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Tutto è andato per il meglio e gli stessi partecipanti ci hanno sollecitato a proseguire su questa strada». Una strada in salita, evidentemente, visto che la formula di gara che ha conquistato i presenti è stata quella dei 2km lanciati verso l’altipiano carsico, con una prima parte inserita in un rione popolare e una seconda parte circondata dal verde e da un panorama particolarmente suggestivo. La risposta dei residenti, oltretutto, è stata improntata alla massima collaborazione e più di qualcuno si è detto disposto a lavorare a fianco dell’organizzazione già a partire dal prossimoanno. Il signor Ferfoglia, in realtà, già in questa prima edizione non si è limitato a godersi la “Rampigada” dalla finestra della sua abitazione. Cogliendo di sorpresa gli stessi organizzatori, infatti, ha addobbato il tracciato connumerose bandiere che hanno contribuito a realizzare un’atmosfera festosa. Qualcuno, addirittura, si è sbilanciato nell’affermare che «da adesso Scala Santa non sarà più la stessa». «La nostra missione – conclude Vascotto sorridendo – è di produrre uno scarto culturale in avanti, per far sì che questa città si renda conto delle grandi potenzialità di cui dispone».
    Luca Saviano

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di venerdì 28 settembre 2012

    2012 09 28 rampigada santa 01 il piccolo WEBSPORT

    Rampigada che successo

    Domenica si è svolta la 1ª Rampigada Santa; ed è stata un successo.
    Il merito non è dovuto solo a noi di Spiz Associazione di Promozione Sociale (www.spiz.it) che quando ci mettiamo a organizzare le cose siamo sempre attenti che impegno, coraggio e morbìn non ci manchino, ma soprattutto perchè la risposta di tutti i partecipanti è stata fantastica.
    Sentiti ringraziamenti li devo ai 225 iscritti, che per una "prima" sono un risultato impressionante, a tutto il pubblico accorso numeroso, a tutti coloro che hanno contribuito, anche oltre i loro compiti, alla realizzazione dell'evento, ma soprattutto ai residenti di Scala Santa che pazienti, comprensivi e tolleranti ci hanno permesso di realizzare questa manifestazione sopportando la chiusura della via e metabolizzando il disagio conseguente in maniera generosa.
    Gli atleti in gara erano emozionati dal tifo da Giro d'Italia che hanno trovato ai lati della strada, anche quelli abituati a gare più importanti,e chiunque abbia percorso Scala Santa ha potuto vederei gran pavese o gli striscioni appesi per incorniciare l'evento. Non tutti erano un'idea di Spiz, molti erano gesti spontanei dei residenti e dei tifosi.
    Sappiamo che un successo del genere alla prima edizione ci lancia un messaggio forte affinchè si continui questa avventura, e a nome mio, dei soci di Spiz e di tutti i volontari che hanno messo l'anima, ma soprattutto braccia e cuore, nell'organizzazione di questo evento posso dire che sarà un piacere e un onore replicare.
    Emozioni simili rimangono impresse nella memoria per una vita intera. Davvero grazie a tutti. Ci vediamo nel 2013.
    Mauro Vascotto
    presidente di Spiz Associazione di promozione sociale
    www.spiz.it

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di giovedì 11 ottobre 2012

    2012 10 11 rampigada santa 01 il piccolo WEBLa Fidal “maledice” la Rampigada Santa

    De Mori: «Manifestazione non autorizzata dalla federazione di atletica». Le società e molti atleti ora rischiano sanzioni

    Cartellino giallo e un avviso perentorio: «alla prossima sei fuori!». Suona più o meno così la missiva che il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia della Fidal, per mano del suo segretario Franco De Mori, ha inviato a 16 società di atletica leggera triestine e a una goriziana, ree di aver preso parte a una manifestazione, la “Rampigada Santa”, andata in scena senza l’egida della federazione. La lettera, datata 2 ottobre scorso, richiama a una comunicazione del 20 settembre, tre giorni prima, quindi, che si svolga la manifestazione organizzata dall’Associazione Spiz, che ha visto 230 persone, fra ciclisti e podisti, affrontare l’erta che dal rione di Roiano conduce all’Obelisco. Prima dell’evento in questione, la Fidal diffidava i suoi tesserati dal prendervi parte. A giochi fatti, invece, il tono della comunicazione è risultato decisamente più perentorio, lasciando presagire il ricorso a provvedimenti disciplinari. De Mori cita le norme federali che, all’articolo 1.8, indicano che «i tesserati Fidal non possono partecipare a gare non autorizzate dalla Fidal. Qualora ciò accada, essi si assumono la diretta e personale responsabilità in merito alleconseguenze degli eventuali infortuni accaduti e non sono tutelati dalla copertura assicurativa federale e tale inadempienza verrà inoltre segnalata agli organi di giustizia».
    «Se solo volessimo – rincara la dose De Mori – potremmo fare intervenire sul luogo della gara le forze dell’ordine». Una presa di posizione netta, quella del segretario regionale Fidal, che richiede ai legali rappresentanti delle società in questione, di “fornire inderogabilmente entro e non oltre il 10 ottobre le motivazioni e le eventuali giustificazioni in merito”, pena il deferimento. Il signor Mario Rossi, in quanto tesserato Fidal, non è quindi libero di partecipare a una gara locale, se la stessa non trova riparo sotto l’ombrello della federazione? Evidentemente no. «Il regolamento parla chiaro», assicura De Mori. Unasocietà, se affiliata Fidal, per organizzare una competizione podistica deve corrispondere 270 euro di tassa gara, più 1 euro per ogni atleta arrivato al traguardo. Appare chiaro, quindi, che un sodalizio la cui finalità principale non è quella di far correre la gente, tenda a voler risparmiare tale cifra, mentre appare altrettanto chiaro che la Fidal interpreti questo comportamento come una sorta di concorrenza.Macosa dicono le società interessate dalla missiva? In una riunione dello “S.p.o.r.t.”, il comitato che riunisce i sei sodalizi che organizzano il Trofeo Provincia di Trieste, è emerso come queste norme nei fatti non siano facilmente applicabili. Carlo Irace, presidente del Tram de Opcina, si arrende a un’evidenza: «non possiamo controllare le iniziative di ognuno dei nostri 150 tesserati». Irace rimanda a una responsabilità di tipo personale, rispetto alla quale Giacomo Licen Porro non si tira certo indietro: «Non trovo corretta questa posizione federale, ma mi assumo le conseguenze per aver preso parte, come libero cittadino, a una manifestazione che si collocava all’interno della Settimana europea per la mobilità sostenibile».
    Luca Saviano

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    Da "IL PICCOLO" di Trieste di sabato 13 ottobre 2012

    2012 10 13 rampigada santa 01 il piccolo WEBIl Coni difende la “Rampigada Santa”

    Il presidente del comitato regionale Felluga critico sulla “scomunica” della Fidal a club e atleti: «Era più una festa che una gara»

    Che la “Rampigada Santa” fosse una manifestazione fisicamente molto impegnativa, era cosa nota a tutti i partecipanti. Che le scorie di quella fatica, invece, siano rimaste ancora all’interno del mondo podistico triestino, a tre settimane dall’evento, ha colto tutti di sorpresa. Effetto della scomunica della Fidal regionale che, per mano del suo segretario Franco De Mori, ha voluto punire 16 società di atletica triestine e una goriziana, per non aver attentamente vigilato sui propri atleti. A rischiare il deferimento agli organi di giustizia federale, in realtà, dovrebbero essere solo i podisti che, pur essendo tesserati Fidal, hanno preso parte a una manifestazione competitiva organizzata da un’associazione, la Spiz, che non ha ricorso all’egida della Federazione di atletica leggera, in quanto non vi è affiliata. I veleni, dopo la notizia della diffida pubblicata dal Piccolo, sono iniziati a correre sul web, specialmente attraverso i social network. Il risultato di questo tam tam mediatico è stato una profonda spaccatura, con la Fidal, da una parte, decisamente isolata, e il popolo dei “santi rampigadori”, dall’altra, offesi per l’inaspettata fatwa, interpretata come una limitazione alla libertà personale, giustificata da cavilli burocratici obsoleti, al solo fine di fare cassa e di difendere una posizione di privilegio. I vertici della Spiz, comprensibilmente, non vogliono entrare nella querelle, considerandola un affaire interno al mondo dell’atletica. C’è la volontà, evidentemente, di preservare l’associazione da beghe che non hanno nulla a che vedere con le finalità di promozione sociale proprie del sodalizio triestino. Non si tira indietro, invece, Emilio Felluga, presidente del Comitato regionale del Coni, l’organizzazione che, attraverso le federazioni nazionali, si occupa di curare l’organizzazione e il potenziamento dello sport italiano. «Sinceramente – spiega Felluga – non capisco la posizione della Fidal. L’associazione che ha organizzato la manifestazione in questione fa parte di un ente di promozione sportiva. La “Rampigada Santa” assomiglia più a una festa che a una gara e anche la classifica finale dell’evento assume un valore relativo, che non è assolutamente rilevante rispetto alla buona riuscita dell’iniziativa». Lo stesso Felluga, infine, fa un chiaro richiamo alla libertà personale, sostenendo che «se si vuole fare una gara di corsa con i propri condomini, non si sarà mica costretti a interpellare la Federazione di atletica leggera?». Chi prova a pacificare la situazione è Graziano Ferlora, presidente dell’Evinrude, società che, oltre all’Euromarathon, mette in piedi diverse manifestazioni podistiche su tutto il territorio triestino. «Da organizzatore – precisa Ferlora – non posso che complimentarmi con la Spiz per il successo ottenuto dalla “Rampigada Santa”, che si è rivelata una bellissima manifestazione. Il messaggio che voglio lanciare, però, è quello di cogliere questa occasione per intavolare una serena discussione con la Fidal, dal momento che le regole ci sono e vanno rispettate. In tal senso sono disponibile a offrire il supporto del nostro sodalizio per far sì che, già dalla prossima edizione, non vi siano ulteriori strascichi polemici».
    Luca Saviano

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