9ª Olimpiade dele Clanfe 2016 - Rassegna Stampa - STAMPA

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La 9ªOlimpiade dele Clanfe 2016 sulla STAMPA...
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Da il piccolo di Trieste di sabato 9 luglio 2016

 
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L'EVENTO DELL'ESTATE

A fine mese le Olimpiadi delle Clanfe

Iscrizioni aperte alla nona edizione delle Olimpiadi delle Clanfe, in programma sabato 30 luglio alle 13. Per partecipare è obbligatorio registrarsi entro il 28 luglio, seguendo le indicazioni presenti sul sito www.spiz.it. Possono prendere parte alla competizione persone di tutte le età. Parole d’ordine divertirsi e stupire. Chi desidera informazioni può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

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Da il piccolo di Trieste di domenica 24  luglio 2016

 
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IL 30 LUGLIO

Macché Rio, tutti all’Ausonia per le Olimpiadi. Delle clanfe

di Micol Brusaferro
 
Segna già 80 iscrizioni la nona Olimpiade delle clanfe, in programma sabato 30 luglio alle 13, all'Ausonia. Sono 63 uomini e 17 donne, pronti ad affrontare pubblico e giuria sfoderando tecnica e simpatia. Il tuffo più gettonato - che va già dichiarato al momento dell’adesione - al momento è la bomba americana, seguita dalla clanfa e dal più complesso kamikaze. Il più giovane iscritto finora ha 4 anni, il meno giovane 65 ma è atteso a breve anche un over 70.
Tantissimi triestini e non solo, nell’elenco provvisorio figurano anche 4 dal Friuli, 4 da Padova, alcuni stranieri e in particolare 3 dall'Olanda, in arrivo proprio per prendere parte all'evento. La squadra più numerosa poi è “Cul in aria Triestina”, con 16 componenti. Per iscriversi c’è tempo fino a giovedì sul sito www.spiz.it e finora in tutte le edizioni si sono cimentati nella gara goliardica quasi 1500 persone. Sabato tutti i partecipanti gareggeranno divisi nelle ormai classiche categorie: pici e pice, muleti e mulete, muli e mule, muloni emulone, babe e mati e vece bobe e vece marantighe. L’obiettivo finale rimane quello di produrre lo schizzo più alto, ma la giuria è chiamata a votare anche altre variabili: il primo giudizio va allo stile dell’esecuzione, poi allo schizzo prodotto e infine alla performance artistica, che può essere una scenetta divertente, un costume particolare o qualsiasi cosa rientri nel famoso morbin triestino. Negli anni si sono viste bambine sostenute da palloncini a elio, ragazzi travestiti da pinguini, lo scontro Cosolini-Dipiazza, il sosia di Hulk Hogan e c’è stato persino chi si è cosparso di uova e farina, mimando un sardon impanato.
Nel pacco gara destinato a tutti gli iscritti, una borsa con il logo della manifestazione e un simpatico gadget, oltre a vari buoni offerti dagli sponsor. A fine evento saranno incoronati il Re e la Regina delle clanfe. Tra i premi in palio un abbonamento per la Pallacanestro Trieste e poi orologi, trattamenti, corsi, libri e altre sorprese. Riconoscimenti previsti anche per i più giovani e i meno giovani, per l’ultimo classificato ecco la clanfa de legno.
La giornata inizierà alle 13 con l’esibizione della squadra femminile della Pallanuoto Trieste, la squadra di nuoto sincronizzato e quella di tuffi dallo scodinzolante e professionale team di Ucio-Unità cinofile operative Onlus Soccorso nautico.
Alle 14 quindi inizierà la vera e propria Olimpiade. A condurre la giornata sarà come sempre Mauro Vascotto, mentre la giuria sarà composta da Diego Manna, Alberto Krebel, Andrea Pecile, Andrea Benich, Chiara Vidonis e Barbara Urizzi. Come tradizione vuole, Spiz - che organizza l’Olimpiade - non dimentica la solidarietà. Ospite della manifestazione sarà l’associazione di volontariato Trieste solidale che organizzerà un indovinello a scopo benefico per raccogliere fondi destinati all'acquisto di audio libri per i degenti ospedalieri. La nona Olimpiade delle clanfe è valida inoltre per l’assegnazione della 4ª Combinata Spiz 2016, che premia l’atleta che si classifica meglio all'Olimpiade e alla successiva Rampigada santa, in programma il 18 settembre.
 

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Da il piccolo di Trieste di martedì 26  luglio 2016

 
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Ausonia a tutta clanfa
Sabato le “Olimpiadi”

di Francesco Cardella
 
Uno dei volti quasi estremi della triestinità, dipinto tra molto colore, inevitabile goliardia e lettura sul campo del fattore "morbin". Le Olimpiadi delle Clanfe sono anche questo e gli organizzatori intendono ribadirlo al meglio anche nella nona edizione, in programma sabato 30, a partire dalle 13, nel teatro oramai canonico dello Stabilimento Ausonia di Riva Traiana. Oltre 200 i partecipanti in lizza da includere nelle sei categorie, tutte consolidate ed emblematiche della ridondanza dialettica che accompagna la manifestazione, ovvero Pici&Pice, Muleti&Mulete, Muli&Mule, Muloni&Mulone, Mati&Babe e Vece bobe&Vece marantighe.
Copione immutato e missione indelebile, scolpita nello statuto morale dello Spiz, l'associazione di promozione sociale, sigla organizzatrice. Il respiro "olimpico" delle Clanfe permane infatti il tributo all'arte del tuffo nato tra i lidi del barcolano e della stessa Ausonia, quello che abiura l'eleganza ma privilegia il fragore dell'entrata in mare, da nobilitare con il guizzo della "schizzada", termine dialettale ambivalente da queste parti ma che qui riflette semplicemente il getto d'acqua più corposo da produrre all'impatto, il parametro principale al centro della valutazione della giuria, quest'anno composta dal giocatore della Pallacanestro Trieste Andrea Pecile, Diego Manna, Barbara Urizzi, Andrea Benich e Alberto Krebel.
Gli stili? Esistono, dettati da lustri di sperimentazioni e tradotti ad esempio nella Bomba, a quanto pare il più funzionale per lo schizzo eccellente, altrimenti detto "Testabalon" o con il termine più esotico di Kamikaze. E poi travestimenti e siparietti, da riprodurre all'insegna del "Morbin", l'espressione triestina che prova a tradurre allegria e spensieratezza. Anche da un trampolino.
Colore ma anche impegno sociale. Le Olimpiadi delle Clanfe accettano la maschera della goliardia ma nell'occasione supportano l'Associazione di Volontariato Trieste Solidale Onlus, impegnata in una raccolta di fondi destinati all'acquisto di audiolibri a favore di degenti ospedalieri. La festa aprirà i battenti alle 13 con una serie di esibizioni regalate tra Nuoto Sincronizzato, Tuffi, Pallanuoto, assieme al Soccorso Nautico delle Unità Cinofile U.Ci.O. Dalle 14 parte invece l'agone olimpico delle Clanfe, visibile anche in streaming grazie al team Fluido Tv, Cisar e Synapse.
 
 

LA NOVITÀ

 
 

IL “GAP”

Gara internazionale con gli olandesi

 

Ma gli adolescenti snobbano l’evento

Aria di campanile e un tasso di partecipazione dal resto dell'Europa. La nona edizione delle Olimpiadi delle Clanfe punta anche su questi tratti, riproponendo intanto all'opera una squadra di tuffatori friulani, almeno cinque elementi, decisi a giocarsela anche sul piano del derby regionale. Un effetto già emerso nella passate edizioni, quando un partecipante non esitò a inscenare una placida provocazione, lanciandosi dal trampolino dell'Ausonia munito di una sciarpa dell'Udinese. Il volto internazionale di quest'anno dovrebbe essere targato Olanda. Tra le centinaia di prenotazioni figura infatti anche una comitiva di turisti olandesi.
 
Adolescenti cercasi. Le Olimpiadi delle Clanfe coinvolgono tutte le generazioni o quasi, visto che all'appello mancano, stranamente, le fasce adolescenziali, quasi timorose di una vetrina del genere: «E' vero, alla manifestazione contiamo iscritti, maschi e femmine, che vanno dai 3 agli oltre 70 anni - ha confermato Diego Manna (foto), uno degli organizzatori - ma i ragazzi tra i 16 e i 18 non sono molti, direi che latitano, è un buco generazionale che dura da diversi anni. I motivi? Non lo sappiamo proprio, visto il clima e il tipo di evento potrebbe essere il tema di una ricerca socio/antropologica....».
 

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Da il piccolo di Trieste di sabato 30  luglio 2016

 
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I consigli per “clanfadori” di Pecile

Con i suoi video ha insegnato lo stile persino al cestista della nazionale Datome

di Micol Brusaferro
 
È uno dei re indiscussi dei tuffi “made in Trieste”, fa parte dell’associazione Spiz che promuove le Olimpiadi de le Clanfe, ma soprattutto da nove anni insegna a tutti, con particolare attenzione ai giocatori di basket in Italia e all'estero, la tipica entrata in acqua con schizzo.
Andrea Pecile spopola sul web da tempo con alcuni video divertenti, veri e propri tutorial, dove mostra passo dopo passo le clanfe e i kamikaze.
«Il primo filmato pubblicato su youtube risale al 2007 – ricorda – un registrato da un amico a Malaga, perché in quel periodo giocavo in una squadra di Granada. Eravamo in una casa con piscina e ci è venuto in mente di registrare una lezione da mettere poi su internet, ne abbiamo fatto un breve corso online che ha avuto grande successo».
Da tutto il mondo la gente gli ha inviato clanfe con vari stili e diverse interpretazioni e una volta rientrato a Trieste ha prodotto anche una lezione a Barcola su come effettuare nel modo più corretto il tuffo kamikaze.
«Dopo i primi video ho conosciuto Mauro Vascotto, di Spiz, che voleva organizzare un evento dedicato alle clanfe, da lì è iniziata la collaborazione per le Olimpiadi».
Ma sono anche gli anni in cui Pecile cerca di contagiare amici e compagni di squadra, coinvolgendoli in corsi e prove, al mare o in piscina.
«Ho insegnato a tutti i baskettari che ho incontrato sul mio percorso come ci si tuffa a clanfa – sottolinea – molti a loro volta mi inviavano filmati anche da altre città, dove si cimentavano tentando di replicare il tutorial».
Tra i più cliccati in assoluto c’è il video del cestista della nazionale italiana Gigi Datome, che si esibisce in una clanfa non proprio perfetta. Di qui la decisione di inviargli a stretto giro una risposta, sempre con un filmato, di Pecile che gli invia le istruzioni per migliorare la performance in una forma speciale.
«Avevo come amico un cuoco sardo – ricorda – quindi abbiamo ripreso le indicazioni anche nel dialetto di Datome. Molto divertente e pure questo condiviso moltissime volte».
Su youtube è presente anche una lunga serie di prove, realizzate sempre a Barcola, tra amici, che provano il famoso tuffo, con Pecile in veste di maestro e giudice, pronto a correggere e a valutare tutti.
Ma qual è il segreto per realizzare un’ottima clanfa e magari conquistare i voti dei giurati oggi, quando andranno in scena le famose Olimpiadi all'Ausonia? «Semplice – conclude Pecile – date un’occhiata ai video e poi.....basta schizzare tanto!».
 
 

 

 
 

LA TECNICA

Alle 13 parte la gara con giuria eccellente

 

Tuffo perfetto in posizione a uovo

Si svolgerà oggi la nona edizione delle Olimpiadi de le Clanfe si terrà allo stabilimento Ausonia, con inizio della manifestazione fissato alle 13. Tutte le informazioni e le iscrizioni sono sul sito www.spiz.it. Oltre a Pecile, la giuria sarà composta da Andrea Benich, Alberto Krebel, Diego Manna, Chiara Vidonis e Barbara Urizzi, quest'ultima chiamata in veste di "giudice artistico".
 
«Per un ingresso perfetto in acqua dovete assumere la posizione ovoidale». Sono le prime indicazioni che Andrea Pecile spiega nei video dedicati alle clanfe. Tutti o quasi sono prodotti rigorosamente in dialetto e si chiudono con la frase «Bisogna schizar più che se pol». Il canale youtube ufficiale del giocatore è Andrea Sunshine Pecile, che conta complessivamente 253 filmati, dedicati anche alle sue passioni e alla sua vita quotidiana.
 

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Da il piccolo di Trieste di domenica 31 luglio 2016

 
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La clanfa si fa in bici, un trionfo per Giovanni

Virginia Santo si impone tra le donne, insidiata da Mary Poppins. Il trofeo di legno appannaggio di Pietro Sessolo

di Francesco Cardella
 
Metti una delle giornate più afose della stagione, un palco concepito idealmente su un trampolino e oltre 200 estemporanei interpreti del "morbin", riflessione tutta triestina dell'esteso concetto di allegra stravaganza. La nona edizione delle Olimpiadi delle Clanfe conferma la vena, accentua il colore e amplia persino l'attenzione rivolta al sociale. Tutto questo nell'arco del pomeriggio di ieri allo stabilimento Ausonia, arena galleggiante della manifestazione ideata dall'Associazione Spiz, il festival che traduce la disarmonia, anzi, la voluta ineleganza di un tuffo molesto in un affresco di goliardia, in una onda anomala di colore dialettale.
Molte donne, gruppi di adolescenti e un tocco di rappresentanza straniera, costituita dall'arrivo di quattro olandesi, rivelatisi più o meno volanti. Olimpiadi dunque ma qui le squadre si trasformano in "clape" e il doping si consuma liberamente al bar dello stabilimento, soprattutto a dosi di spritz bianco, bevanda quasi ufficiale dell'agone che prova a travestirsi ogni anno di più da lettura estiva del carnevale. Tesi per altro ribadita dal battesimo tra gli iscritti anche di Mario Vascotto, il presidente del Carnevale di Muggia, incappato poi nello stress da prestazione ma ugualmente testimone di un sigillo di alleanza.
Ricorrere alle maschere quindi è una sorta di obbligo alle Olimpiadi delle Clanfe, chiedere ad esempio al gruppo veneto, vincitore del Premio Morbin, approdato sul trampolino dell'Ausonia rievocando i Kiss, la storica band di hard rock che negli anni '80 fece del trucco e parrucco il suo marchio di fabbrica. In tema di maschere e costumi, qualcuno ha voluto fare in qualche modo il verso proprio alle Olimpiadi, quelle vere, attese a breve allo scenario di Rio. A inscenare la parodia olimpica ci ha pensato il clan targato Ricre-Olimpiadi, formato da una trentina di ragazzi dagli 8 ai 16 anni e appartenenti alle sedi dei ricreatori comunali "Pitteri", "Nordio", "De Amicis" e "Stuparic", tutti abbigliati con le divise delle discipline che albergano sotto i cinque cerchi.
Il grande assente? Il neo sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, auspicato all'Ausonia per pareggiare i conti in chiave goliardica con l'uscente Cosolini ma ieri impegnato sul trampolino nuziale. Appuntamento solo rimandato, assicurano gli organizzatori. Una festa si, ma con classifiche e podio. Il premio più ambito resta nel complesso "La Clanfa di Legno", il peggio del peggio, la maglia nera, quello capace di incantare per il coefficiente di perplessità. A vincerla Pietro Sessolo. Il Premio Spiz è andato a Marisa Marchesi, travestita da Mary Poppins. Gli olimpionici? La Regina 2016 è Virginia Santo, il Re Giovanni Bembi, apparso sul trampolino in sella ad una bicicletta.
 
 

LA GIOVANE SENEGALESE

 
 

L’IMPEGNO SOCIALE

Da Ndaye un tuffo per attaccarsi alla vita

 

Fondi per libri con “Azzecca Conchiglie”

È apparsa vestita con un karategi (vulgo kimono da karate) decisa ad esprimere il suo attaccamento alla vita anche con un volo da un trampolino. Lei è Ndaye Tall, 14 anni, senegalese residente a Trieste. Da anni combatte le battaglie contro una patologia cardiaca, quasi del tutto debellata con le cure al "Bambin Gesù" di Roma. Ieri ha gareggiato con il clan targato RicreOlimpiadi, con un tuffo passionale. A modo suo vincente.
 
Il sociale abita da sempre il circo delle Clanfe. Quest'anno la sigla in lizza è stata l'Associazione di Volontariato Trieste Solidale Onlus, realtà impegnata ieri nella "Azzecca Conchiglie", gara con cui è stata articolata una raccolta fondi per l'acquisto di audio-libri, materiale destinato per l'occasione ai degenti ospedalieri alle prese con difficoltà nella lettura.
 
 

LA GIURIA

È un duro compito valutare il “morbin”
Ma qualcuno deve farlo

di Micol Brusaferro
 
È stata Barbara Urizzi, dj e voce di Radio Capodistria, a ricoprire quest’anno il ruolo di giurata del morbin. Suo il compito di valutare esclusivamente questo aspetto, quanta originalità insomma le persone portassero in gara, tra siparietti coloriti o travestimenti curiosi. «Esperienza davvero divertente – commenta – mi è piaciuta molto la Marisa Poppins e poi il gruppo dei Kiss, ma anche chi si è vestito da Mauro Vascotto (presentatore e colonna portante di Spiz ndr). Non ho dato moltissimi cinque, il voto più alto, ma chi l’ha ricevuto ha davvero messo in campo tanta fantasia». Per la prima volta ha visto lanciarsi in acqua uomini con parrucche, bikini, abiti e addirittura tacchi e calze a rete, e poi pirati, madrenatura in versione maschile e chef con tanto di vassoio. «Anche se non hanno presentato scenette – aggiunge – ho apprezzato anche la famiglia che è arrivata dall'Olanda per tuffarsi, hanno colto a pieno lo spirito dell’evento, che è organizzato benissimo e sta crescendo ogni anno». Molti anche i partecipanti giunti da altre città, attirati dalla competizione goliardica.
«Un concorrente veniva dal sud, non sapeva cosa fosse il morbin – spiega Barbara – gli ho spiegato questa vena ironica che purtroppo lui non ha colto, ottenendo 1 come voto. Almeno non se l’è presa, magari il prossimo anno si ingegnerà con qualche simpatico trucco».
 
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Lo “spirito” giusto è dei Kiss padovani

Loro il prestigioso Premio Morbin. Consensi per i Ciao Darwin e i Siicome Toio

di Lilli Goriup
 
Il premio morbin, l'intraducibile brio triestino, è uno dei più ambiti dell'olimpiade. Triestine e triestini si prodigano per trovare il travestimento adatto ad affrontare il trampolino di lancio, e i risultati trasformano l'Ausonia in un carnevale di Rio, goliardico e fuori stagione rispetto a quello cui siamo abituati in inverno. Lo staff del buffet Valentin - 26 atleti in tutto - regala grandi emozioni. Il motto è "Cul-in-aria triestina", che combina l'arte propria del buffet e quella propria delle clanfe.
Un picio, probabile futura boba, sparge delle cipolle in acqua prima del tuffo, e rimane aggrappato al trampolino come un pipistrello. Riccardo Lepore, medaglia d'oro dell'anno scorso, dichiara: «Niente false modestie, puntiamo al morbin», stringendo in mano un vassoio di calamari fritti. Andrea ed Emiliano Saksida danno in diretta una prova di cul-in-aria, con una performance di body painting che lascia loro la scritta "Civa" sulle natiche.
Un'intera famiglia propone una versione di "Ciao Darwin" maggiorata - in tutti i sensi -, con due Madri Natura, Mauri Vacca e Davide Benci. A condurre Paolo Bonolis, in arte Alessio Benci, re dele clanfe 2013, che racconta: «Son tropo felice de far ste robe tuti insieme, gavemo un bel raporto; morbin e famiglia, insomma - continua -! Nel 2013 iero vestì de mona, no son andà tanto lontan». Tutti i loro tuffi sono dedicati al nonno Angelino. Il gruppo "Sii come Toio" s'ispira alla parodia tutta triestina del fenomeno social "Sii come Bill". I membri del gruppo sono Daniel Zotti, Mario Tutone, alias Toio, Daniele Bucci, Francesco Natali e Davide Bucci. Il loro motto? "Sii come Toio, tira un clanfin!".
Giovanni Bembi nel giro di pochi secondi si fa un selfie sul trampolino di lancio, inforca una bicicletta e si tuffa pedalando. Dice Giovanni: «Dedico ala rampigada santa el mio tufo - continua - menomal che xè quei de Spiz a organizar 'ste robe perché mi me sento carigo de morbin»".
Per l'occasione anche il pedocin, il bagno di asburgica memoria, si trasferisce all'Ausonia, con tanto di obliteratrice e muro. Sandro Capilla, l'ideatore, racconta: «Non mi hanno permesso di iscrivermi alla categoria "babe" ma non importa, perché almeno, se mi chiedono il sesso, posso rispondere: "mato!». C'è Paolo Sassetti, lo sciatore fritz in tuta da montagna che si tuffa con tanto di sci. C'è il monsignor Edoardo "Edi" Antolini, che perde la papalina in acqua. C'è Alessio Crisman, vestito da donna, che ricorda: «L'anno scorso ero l'omo vespa e quello prima ancora un paiazo». Alessio è in compagnia della nonna Mirella, che dichiara: «Mio nipote, xe belisimo» - e ne loda il tuffo.
A vincere il premio morbin è tuttavia una rock band foresta, i Kiss: «Siamo veneti, di Padova - spiega il leader, Marco Zorzi -; ho scoperto dell'esistenza delle clanfe curiosando su internet e quindi mi sono trasferito a Trieste tre anni fa con il resto del gruppo - continua -. L'anno scorso ho vinto la medaglia d'argento». Alessandro Castello aggiunge: «Non sono un esperto di esecuzione tecnica dei tuffi ma in morbin ho preso il massimo del punteggio». Se non hanno morbin i (Padovan) Kiss, d'altronde.
 
 

L’ESPLORATORE

 
 

L’ESPERTO

 
 

LA“NAGANA”

E dal trampolino Nicolò vede la Carnia

 

Sterpin dopo gli Ufo ora punta al tram

 

Davide el “sonà” ricorda i Maiden

Nicolò Giraldi, celebre mulòn, dichiara: «È il terzo anno che partecipo alle clanfe. Ci sono arrivato tardi ma devo ammettere che è una figata, una manifestazione autenticamente popolare; l'identità triestina si gioca qui, e non è solo una questione di bobe». Nicolò si tuffa vestito da montagna, con tanto di scarponi da trekking: «Sono già lanciato verso il viaggio che farò ad ottobre, sulle orme dei Carnici - spiega -. La migrazione dalla Val di Gorto ha una storia di secoli, tanto che in Istria si trovano tuttora cognomi carnici».
 
Claudio Sterpin, 77 anni, è l'atleta più anziano dell'olimpiade e tuttavia non è iscritto nella categoria vece bobe: «Il mio tuffo prevede una capriola all'indietro - spiega - che corrisponde a un coefficiente di difficoltà superiore a 2. Questo, secondo regolamento, mi rende parte della categoria Ufo». Il motto di Claudio? «Ghe xè omini, mezi omini e cazi boboli». Claudio, carigo de morbin, ha già in mente la prossima olimpiade: «Potrei rispolverare la mia divisa da tranviere, che risale ai tempi in cui c'era ancora il filobus in città».
 
Davide Bastianella, nagana mujesana con tanto di tatuaggi e catena con ciondolo, indossa per le clanfe la maglietta della sua squadra: «Son Bastianella 31, xè un marchio registrà». Il suo soprannome, "fussballgot", è ripreso da Schweinsteiger. La squadra di Davide è non a caso quella che ha di recente sfidato a calcio gli Iron Maiden sul campo di Domio: «Go 42 anni e son completamente sonà - conclude -; scherzo,ma el morbin conta più de tuto».
 
 

IL FUTURO

Manna: «Sull’Ursus la decima edizione»

di Micol Brusaferro
 
«Il prossimo anno, per la decima edizione delle Olimpiadi de le Clanfe vogliamo andare in Porto Vecchio e utilizzare l’Ursus come trampolino per la gara ». E’ l’annuncio di Diego Manna, una delle anime di Spiz, la realtà che organizza l’evento. «Sarà un anniversario speciale, perché non puntare in alto?».
«Aggiungiamo – precisa Andrea Pecile, altro volto dellamanifestazione – che tutti quelli che negli anni hanno vinto una clanfa saranno chiamati a partecipare».
In attesa di sapere se la notizia avrà un seguito, Manna e Pecile sono stati comunque giurati, insieme ad Andrea Benich, Alberto Krebel, Chiara Vidonis e Barbara Urizzi, giuria caratterizzata da sempre da allegria, morbin e... tentativi di corruzione. Ovviamente in chiave ironica.
Sì perché i giurati valutano i vari aspetti del tuffo, ma anche alcuni simpatici regalini dei concorrenti Qualche esempio? Sono arrivate parecchie caraffe di spritz, birra, vino, e poi uova sode, salsicce, caramelle e gelati. Tutto aiuta a far salire il voto, ma naturalmente il tuffo resta il protagonista.
«Grandissimo entusiasmo anche quest’anno – sottolinea Manna– sia sul fronte della partecipazione della gente in gara sia su quello del pubblico qui all’Ausonia. I concorrenti sono arrivati anche dall’estero. C’è pure chi viene solo per prendere parte alla gara, puntando magari ad arrivare ultimo e portarsi quindi a casa la clanfa di legno. Ogni ambizione va bene».
«L’unica pecca – conclude Manna – è che non è venuto il sindaco Roberto Dipiazza, avremmo voluto vederlo qui insieme alla moglie, per un clanfin beneaugurante prima del matrimonio».
 
 

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Da il piccolo di Trieste di lunedì 1 agosto 2016

 
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IL BILANCIO

Clanfe, un nuovo record
S. Giacomo rione in pole

Con i suoi video ha insegnato lo stile persino al cestista della nazionale Datome

di Micol Brusaferro
 
Edizione da record per le Olimpiadi de le Clanfe, con un grande successo che si evince dai numeri, snocciolati sul sito di Spiz, la realtà che organizza l’evento, e dalla quantità di foto e video che da ieri sono circolate sul web. Centinaia.
Ed ecco le cifre: 240 concorrenti, 30 femmine e 186 maschi, dai 5 ai 77 anni, dai 17 chili di peso ai 116, che si sono cimentati complessivamente in 150 bombe, 70 clanfe e 20 kamikaze, valutati dai sei giurati, che poi hanno consegnato 30 riconoscimenti a fine gara.
Dei partecipanti 182 sono stati della zona del Comune di Trieste, con San Giacomo come rione più rappresentato, 18 da fuori città, come i padovani vincitori del premio morbin interpretando i Kiss, e 40 da altri Paesi.
Il gruppo più numeroso è stato RicreOlimpiadi con 32 persone, seguito da Cul in Aria Triestina con 26. Il clanfador più basso è stata una bimba, alta poco più di un metro, il più alto invece ha superato i due metri. Tra i più originali in gara, super fotografato, è stato un concorrente che si è presentato in completa tenuta da sci, impeccabile nonostante l’afa, con tuta, casco, occhialoni, guanti pesanti, scarponi, sci e racchette, finendo in acqua con tutta l’attrezzatura.
Ieri, fin dal primo pomeriggio, il web è stato invaso da foto e filmati, soprattutto su Facebook, rimbalzati rapidamente da una bacheca all'altra.
Tanti i complimenti inviati anche sulla pagina di Mauro Vascotto, che, come riporta il sito ufficiale, è «Ideologo di Spiz, di cui è Padre, Fondatore e Presidente. Ideatore delle Olimpiadi de le Clanfe, della Rampigada Santa e della Combinata Spiz».
Archiviata la nona edizione si pensa già alla decima, visto il compleanno tondo.
E se l’idea di Diego Manna, annunciata a fine gara, di un’edizione in Porto Vecchio dall'Ursus pare una boutade goliardica in pieno stile Spiz, quello che è sicuro è che la 10.a Olimpiade de le Clanfe riserverà di sicuro parecchie sorprese.
 

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