11ª Olimpiade dele Clanfe 2018 - Rassegna Stampa - STAMPA

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L'11ª Olimpiade dele Clanfe 2018 sulla STAMPA...

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Da il piccolo di Trieste di giovedì 20 luglio 2018

 
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LA GOLIARDATA

Clanfe da medaglia
Le Olimpiadi tornano all’Ausonia sabato 28 luglio

Copione intatto: sei le categoria in lizza
Iscrizioni fino al 26 esclusivamente on-line

di Francesco Cardella
 
Goliardia a buon mercato in salsa carnevalesca estiva. Edizione numero 11 per le “Olimpiadi delle clanfe”, la manifestazione a cura dell’associazione di promozione sociale Spiz, in programma sabato 28 luglio dalle 13, nel teatro canonico dello stabilimento balneare Ausonia.
Copione naturalmente intatto, basato sulla giostra di evoluzioni dal trampolino e su un corredo a base di esibizioni sportive. Al centro del progetto goliardico permane quindi l’omaggio alla “clanfa”, la tradizione tutta triestina maturata tra Barcola e la stessa Ausonia, quella che tramuta l’imperfezione di un tuffo in una sorta di sconnessa piroetta artistica. Invariate anche le categorie in lizza, ancora sei e disegnate dall’anagrafe, ovvero “Pici e pice”, “Muleti e mulete”, “Muli e mule”, “Muloni e mulone”, “Mati e babe” e la celebrata “Vece bobe e vece marantighe”. Esiste in realtà una settima, quasi da nicchia, posta sotto il nome “Ufo”, dove vengono rimarcati “elevati coefficienti di difficoltà”.
Le doti da estrapolare sul trampolino? Qui la parodia è virtù e la stranezza il tocco d’autore, mentre il doping legittimato è sempre lo spritz bianco, consentito anche in dosi smodate. Ecco dunque in primo piano lo stile, lo “schizzo” (inteso come portata d’acqua movimentata all’impatto) e il “morbin”, vernacolo che attesterebbe lo spirito tipicamente triestino, intriso della capacità di sorridere e far sorridere, anche con un tuffo in mare. In tale ottica agirà la giuria, incentrata sui senatori Diego Manna, Andrea Pecile e Alberto Krebel, e da qualche nuovo innesto. L’undicesima edizione delle “Olimpiadi delle clanfe” è accompagnata da una dedica speciale, un vero tributo alla memoria di Majk Radulovic, da sempre legato allo spirito della manifestazione, scomparso nell’ottobre dello scorso anno. Interessante il monte premi di quest’anno, tradotto in abbonamenti per l’Alma Pallacanestro Trieste, in gioielli firmati Vintage Concept, Stigliani Oro e Ghirigoro, in buoni sconto per l’autoscuola Bizjak e dolciumi targati Eppinger. Le adesioni risultano al momento circa 60 ma rimane ancora del tempo per iscriversi, esclusivamente on-line, visitando il sito www.spiz.it, con termine ultimo fissato per la giornata di giovedì 26 luglio (e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. 3393781703).
 

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Da il piccolo di Trieste di sabato 28 luglio 2018

 
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LA FESTA

Pici, Vece bobe e tanto “morbin”
È il giorno delle Clanfe

Creatività acquatica e zero atletismo nella gara di oggi, dalle 14, all’Ausonia

di Francesco Cardella
 
Creatività surreale e sprazzi di “morbin”. L’atletismo serve poco per le nobilitare la partecipazione alle Olimpiadi delle clanfe, il progetto goliardico a cura dell’associazione Spiz, in programma oggi all’Ausonia, con inizio alle 13.
Edizione numero 11 e numero di partecipanti che quest’anno si attesta attorno ai 175, cifra che non rasenta il record dei 220 ma che garantisce ugualmente un’adesione significativa, segno del seguito di stravaganti adepti di una parte della “triestinità”, quella che si gioca in costume da bagno, sia sugli scogli di Barcola o da un trampolino dell’Ausonia. Il tema resta infatti la “distorsione” del tuffo canonico, tramutandolo in una invenzione fatta di colore e soprattutto di schizzi acquatici, parametro quest’ultimo fondamentale per dare vita all’arte della “clanfa” e dei suoi derivati. L’età non è un problema, vedi infatti l’adesione di Claudio Sterpin, quasi 80 anni e rinnovato entusiasmo.
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Immutate le categorie dell’agone. In lizza quest’oggi all’Ausonia i “Pici e pice”, “Muleti e mulete”, “Muli e mule”, “Muloni e mulone”, “Mati e babe”, “Vece bobe e vece marantighe” e il bonus offerto dalla categoria “Ufo” dove, assicurano gli organizzatori, entrano in ballo “tuffi fuori dal comune con elevato coefficiente di difficoltà”. L’evento propone le prove libere nell’arco della mattinata (sino alle 12.45) e aprirà ufficialmente i battenti attorno alle 13 con il consueto antipasto a base di esibizioni, tutte naturalmente legate all’ambiente marino, fase che comprende anche quest’anno la vetrina per gli atleti della Sezione Tuffi e della Sezione Nuoto Sincronizzato della Società Triestina Nuoto, per la Pallanuoto Trieste e per i cani di salvamento delle Unità cinofine operative.
La gara vera e propria dovrebbe iniziare verso le 14 e proporre la cerimonia di premiazione dopo le 18, dopo un’ulteriore tornata di esibizioni, questa volta offerta dalle sezioni Break Dance e Parkour della Ginnastica Triestina. I premi? In primo piano una serie di abbonamenti per la stagione dell’Alma Trieste, ma in palio anche gadget, gioielli firmati Ghirigoro, Vintage Concept e Stigliani Oro, senza contare dolciumi della Eppinger e buoni sconto dell’Autoscuola Bizjak. Ulteriori informazioni sul sito www.spiz.it.—
 

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Da il piccolo di Trieste di domenica 29 luglio 2018

 
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In scena all’Ausonia l’undicesima edizione delle Olimpiadi
Il re del 2018 è Luca Bernes, la regina Eleonora Denich

I 160 delle Clanfe tra improbabili tuffi goliardate, piroette e molto spritz bianco

 IL RACCONTO 

di Francesco Cardella
 
Un gioco che nel complesso funziona ancora, navigando tra colore, goliardia e spunti tratti dal vernacolo della “triestinità” a buon mercato. Tutto questo nel canovaccio delle “Olimpiadi delle Clanfe”, la manifestazione a cura dell’Associazione Spiz, andata in scena ieri allo stabilimento Ausonia per l’edizione numero 11.
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Oltre 170 gli iscritti, 160 quelli entrati poi in lizza e forse diminuito il clamore di stampo carnevalesco che aveva caratterizzato le precedenti annate, specie quella dello scorso anno legata al decennale. L’impianto tuttavia regge, giocato su una festa che potrebbe essere allestita soltanto a Trieste tra il caldo di una estate a singhiozzo, dove l’arte di dipingere in volo da un trampolino è un tuffo volutamente sconnesso ma efficace, in grado di regalare la fatidica “skizzada”. Regole chiare, indissolubili. Sì, perché alle “Olimpiadi delle Clanfe” è possibile quasi tutto per i ladri di piroette da un trampolino, come legittimare il doping sotto forma di spritz bianco, avere persino un sacerdote in giuria – Don Davide Chersicla, qui a celebrare i dieci anni dei “Sardoni Barcolani Vivi” – oppure accarezzare le tonalità “kitch” e farne parodia, citando ad esempio Donald Trump, Superman, i Cugini di Campagna, senza contare l’omaggio a Cristiano Ronaldo, offerto dai piccoli juventini Mattia e Leo, e quello tributato alla Pallacanestro Trieste, con il cartello “Skizzemo ALMAssimo!” .
Una carnevalata estiva dunque ma che non che ha lesinato spunti distanti dalla goliardia ma ancor più intensi. Vedi il ricordo tributato a Majk Radulovic, un fedelissimo delle Olimpiadi delle Clanfe, scomparso lo scorso autunno in seguito ad un incidente in moto, oppure l’ennesima partecipazione di Andrea Pisano. Quest’ultimo merita un plauso particolare. La sua disabilità non lo ha mai tenuto lontano dalla prima linea, nemmeno di una competizione dai toni leggeri come le “Clanfe” e ieri ha voluto ribadirlo nei fatti, travestendosi tra l’altro da improbabile hawaiana e aprendo nuovamente la serie dei tuffi, vincendo a modo suo anche quest’anno.
A proposito di vincitori. Nonostante rappresentino alla fine una nota quasi a margine, di fatto esistono. Il Re delle Clanfe 2018 è Luca Bernes, la Regina è Eleonora Denich, il Premio Morbin va alla Clapa Araketoki, mentre il Premio Speciale Spiz è stato assegnato alla memoria di Majk Radulovic. L’Oscar più ambito? Paradossalmente forse è proprio la “Clanfa di Legno”, ovvero dove stile, forma e “skizzada” del tuffo entrano sotto la voce “Il peggio di”, traguardo niente male raggiunto da un ispiratissimo Guido Giadrossi. Nell’album d’oro delle “Clanfe 2108”, tra le varie categorie entrano anche Veronica Blaskovic (6 anni) Ryan Saksida (4) Marisa Marchesi, Claudio Sterpin (79 anni) Alessandro Labinaz, Massimiliano Di Donato, Manuel Luca, Rosario Panteca, Andrea Saksida, Alessandro Ramani e Lorenzo Barbaria.–
 

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NOTA:
L'articolo appare scritto con sufficienza e con una nemmeno tanto celata critica e avversità. Sembra più la recensione di uno spettacolo teatrale che il resoconto di una vera e propria gara di tuffi inserita in una grande festa tra 3 generazioni di triestini e non. Frasi come "Un gioco che nel complesso funziona ancora" oppure "forse diminuito il clamore di stampo carnevalesco che aveva caratterizzato le precedenti annate" o ancora "L’Oscar più ambito? Paradossalmente forse è proprio la “Clanfa di Legno”" denotano una totale estraneità all'evento e alle sue mille storie e sfaccettature. Nessuno al mondo vuole vincere la Clanfa de Legno!!! O meglio, il solo caro affezionato Guido Giadrossi ha voluto fare apposta una clanfa orribile per potersi presentarsi alla Rampigada Santa con il titolo di maglia nera delle clanfe. Nell'articolo del giorno precedente (sabato 28 luglio 2018) il sottotitolo recita addirittura "zero atletismo nella gara di oggi", che la dice lunga sulle reali conoscenze della tecnica di esecuzione di un kamikze, un tajaerba o una bomba americana. Il titolo, poi, contiene una frase, "E MOLTO SPRITZ BIANCO", che fa sembrare la manifestazione un raduno di beoni alcolizzati, quando invece, il 50% dei partecipanti è minorenne, e ovviamente di spritz bianco non vede neanche l'ombra. È si vero che in Giuria vengono portati alcolici per la faccenda della "scimiottata" corruzione, ma è altrettanto vero che affermare che la manifestazione sia inondata col vino bianco ci sembra una maldicente distorsione della realtà. Inoltre, nonostante abbiamo comunicato per tempo tutti i nomi, tutti i premiati e tutte le classifiche, sono stati omessi gran parte dei risultati, o proposti in maniera parziale, e alla fine risulta persino sbagliato un banale copia e incolla. Per esempio, Luca Benes è diventato Bernes. A riprova di questo pressapochismo, l'occhiello non è altro che un copia e incolla di un pezzo di articolo, peraltro con gli stessi errori e refusi. Voto: 4-.

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